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La truffa degli aiuti umanitari all'Ucraina spacciandosi per la sindaca di Piacenza

@neXt quotidiano|

Telefonata sindaca Piacenza

Ha visto il suo nome utilizzato per una vera e propria truffa, sfruttando il buon cuore dei suoi concittadini in relazione a quel che sta accadendo da una settimana in Ucraina. Ma chi riceve una telefonata da parte della sindaca di Piacenza deve sapere che si tratta di una truffa. Negli ultimi giorni, infatti, qualcuno si sta spacciando per Patrizia Barbieri e – telefonicamente – sta chiedendo ai piacentini di inviare soldi per inviare aiuti al popolo ucraino. Diverse chiamate sono state segnalata sia al Comune che alle forze dell’ordine che ora stanno indagando.

Telefonata sindaca Piacenza, la truffa sugli aiuti umanitari per l’Ucraina

Non è il primo e, purtroppo, non sarà l’ultimo caso. Quando c’è un’emergenza umanitaria – come quella in Ucraina dopo l’invasione della Russia, la guerra e tutte le conseguenze che questo ha provocato sulla popolazione -, i truffatori si mettono all’opera. In questo caso, lo stratagemma è quello di una telefonata da parte della sindaca di Piacenza per convincere i cittadini a fare delle donazioni. Ma si tratta di un fake, di una voce che non corrisponde a quella di Patrizia Barbieri che ha denunciato il tutto.

“Ho appreso con sgomento che c’è chi non esita a speculare persino sulla tragedia della guerra, con ogni probabilità a scopo di truffa. Invito tutti i cittadini, pur nello spirito di solidarietà e vicinanza al popolo ucraino, a rivolgersi ad associazioni fidate e riconosciute, o ad attendere comunicazioni ufficiali, prima di rispondere a richieste dirette di aiuto – si legge in un comunicato stampa -. Non ho registrato alcun messaggio telefonico che inviti la cittadinanza a donare beni di prima necessità pur confermando l’appello alla generosità dei piacentini lanciato pubblicamente in questi giorni, anche a seguito dell’incontro di lunedì scorso con una delegazione ucraina. Ribadisco che, non appena sarà stato definito, d’intesa con la Prefettura, con tutte le associazioni e realtà coinvolte, un coordinamento e un luogo di stoccaggio per gli aiuti, lo renderemo noto attraverso i canali istituzionali. Ringrazio sin d’ora tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo, ma ho anche il dovere, di fronte a inqualificabili tentativi di approfittare dell’emergenza, di evitare che la buona fede e la sensibilità di tanti concittadini venga sfruttata da persone senza scrupoli”.

Pochi giorni fa, infatti, la prima cittadina aveva rilanciato un appello ai cittadini: aiutare gli ucraini in difficoltà. Chi sta truffando a suo nome potrebbe aver sfruttato quell’assist per tentare di portare a compimento quella sua frode.