La macchina del funky

Il successone di Matteo Salvini al Sud

donald trump matteo salvini

E voi avevate anche il coraggio di perculare Adinolfi? E Matteo Salvini chi è, il figlio della serva? Anche lui merita il suo giusto tributo per il successone che ha rimediato al sud con la lista Noi con Salvini, che raggiunge percentuali da prefisso telefonico in pressoché tutti i comuni in cui si è presentato: 4,07% a Latina, 2,71% a Roma, 1,46% a Lanciano in Abruzzo e 2,02 a Isernia in Molise. E ancora: 1,93 e 0,63 rispettivamente a Caserta e a Battipaglia, 0,89% a Olbia, 0,20% a Crotone e così via. L’unica eccezione è il 9,18% a Grammichele in Sicilia.

salvini al sud
Il riepilogo dei voti presi da Noi con Salvini al sud (La Stampa, 9 giugno 2016)

Spiega la Stampa che la questione verrà affrontata dal consiglio federale:

Il tema sarà affrontato domani alla riunione del consiglio federale convocata in via Bellerio e galvanizza quei leghisti che, sin dall’insediamento di Salvini, ripetono: «Che ci andiamo a fare in Campania? Concentriamoci sul nostro territorio». L’argomento doveva essere oggetto di discussione del congresso, inizialmente convocato per gennaio-febbraio. Poi spostato a marzo-aprile, quindi rinviato all’autunno. «Finirà che lo faremo a dicembre, con un anno di ritardo» ammette un deputato lombardo, facendo notare che «certamente non lo potremo fare prima del referendum sulle riforme costituzionali». L’obiettivo di quel congresso era di mettere mano allo statuto del Carroccio e di trasformare il partito.
Non tanto in una «Lega Italia» (alcuni dirigenti dicono di «rabbrividire» davanti a quel nome), piuttosto in una «Lega delle Nazioni». Creare un partito che riprenda le tesi di Miglio delle tre Repubbliche Federali: del Nord, dell’Etruria, e del Sud, a cui si aggiungerebbero le Regioni autonome. Visti gli ultimi risultati, però, sono in molti a tirare il freno e a chiedere se la strada del partito nazional-lepenista sia quella da seguire. Matteo Salvini, che punta alla leadership dell’intero centrodestra, ovviamente non arretra. Il 25 giugno organizzerà una kermesse per gettare le basi di un programma comune da offrire alla coalizione. Ma gli alleati di Forza Italia hanno più di un motivo per chiedergli di abbassare la cresta.

Un successone!