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La storia dell'assicurazione antistupro era una bufala

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“Le ragazze non hanno nessuna assicurazione antistupro, ma soltanto una generica assicurazione che di prassi le università americane stipulano per i loro studenti che di recano all’estero”: l’avvocato Gabriele Zanobini, legale di una delle due studentesse statunitensi che a Firenze accusano di stupro due carabinieri, spiega che nessuna delle due ragazze ha una assicurazione antistupro. “Le ragazze non hanno nessuna assicurazione antistupro, ma soltanto una generica assicurazione che di prassi le università americane stipulano per i loro studenti che di recano all’estero -ha spiegato il legale-. E’ una polizza che riguarda il furto e le rapine e altri tipi di danni, ma loro neppure erano a conoscenza di questa cosa. Non lo sapevano proprio”.

“E’ una polizza che stipula l’università americana e che manda poi direttamente a quella italiana e riguarda questioni generiche, tra cui anche questa clausola, della quale loro non erano a conoscenza. E’ una polizza che riguarda il furto e le rapine e altri tipi di danni, ma loro neppure erano a conoscenza di questa cosa. Non lo sapevano proprio”. Sono attesi nei prossimi giorni, se non già nelle prossime ore, gli interrogatori dei due carabinieri accusati di violenza sessuale nei confronti di due ragazze americane, che hanno accompagnato a casa con l’auto di servizio. I due militari sono un appuntato, 45 anni, sposato, con figli, e un carabiniere scelto, 33 anni, residente a Prato, in servizio presso il nucleo radiomobile di Firenze. Ad ora non risultano sospesi dal servizio. Ieri i due militari, al termine delle deposizioni delle giovani studentesse, 19 e 21 anni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze, guidata dal procuratore capo Giuseppe Creazzo. Per ora il sostituto procuratore Ornella Galeotti ha ipotizzato nei loro confronti solo il reato di violenza sessuale. Non è escluso, in base agli eventuali sviluppi dell’indagine, che venga contestata ai militari anche l’abuso di autorità e l’aggravante della minorata difesa delle vittime, visto che entrambe le ragazze sono state trovate positive all’alcoltest e una di loro anche al narcotest (avrebbe fatto uso di hashish durante la serata trascorsa in discoteca prima dello stupro). Un’inchiesta è stata aperta anche dalla Procura militare per “atti relativi” al filone principale dello stupro.

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