Opinioni

Stefano Montanari e la “scienza ufficiale” che gli “dà ragione” sulle mascherine

Dopo la denuncia annunciata da un sindacato di infermieri oggi Stefano Montanari torna a parlare delle mascherine annunciando che anche la “scienza ufficiale”, quella che in altre occasioni non dice mai la verità perché ha conflitti d’interesse, stavolta gli dà ragione. Nel farlo Montanari linka un contenuto che però non è uno studio ma una lettera di Antonio Lazzarino che è stata pubblicata il 20 aprile scorso, ovvero prima dei suoi video sulle mascherine e l’ipercapnia. Questi sono i principali punti evidenziati da Montanari:

1) Indossare una maschera facciale può dare un falso senso di sicurezza e indurre le persone ad adottare una riduzione nel rispetto di altre misure di controllo delle infezioni, tra cui l’allontanamento sociale e il lavaggio delle mani. [3]

(2) Uso inappropriato della maschera facciale: le persone non devono toccare le loro maschere, devono cambiare frequentemente le maschere monouso o lavarle regolarmente, smaltirle correttamente e adottare altre misure di gestione, altrimenti i loro rischi e quelli degli altri potrebbero aumentare. [3 , 4]

Per i primi due punti c’è poco da dire: non si dice che le mascherine sono pericolose ma che possono creare un falso senso di sicurezza che può portare al rischio di abbassare la guardia sulle altre misure di prevenzione contro il Coronavirus, che sono il distanziamento sociale e lavarsi le mani.

stefano montanari mascherine

Gli altri sono invece potenziali effetti collaterali: il primo è che due persone che non si ascoltano bene durante la conversazione perché stanno parlando con la mascherina potrebbero parlare più forti e quindi, eventualmente, produrre più droplets. Il secondo è che puoi avere fastidio agli occhi, quindi toccarteli e quindi infettarti se le tue mani sono contaminate.

Altri potenziali effetti collaterali che dobbiamo considerare sono:

(3) La qualità e il volume del discorso tra due persone che indossano maschere sono notevolmente compromessi e possono inconsciamente avvicinarsi. Mentre uno può essere addestrato a contrastare l’effetto collaterale n. 1, questo effetto collaterale può essere più difficile da affrontare.

(4) Indossare una maschera facciale fa entrare l’aria espirata negli occhi. Questo genera una sensazione spiacevole e un impulso a toccarti gli occhi. Se le tue mani sono contaminate, ti stai infettando.

(5) Le maschere facciali rendono la respirazione più difficile. Per le persone con BPCO, le maschere sono in effetti intollerabili da indossare in quanto peggiorano la dispnea.

Il terzo punto dice che per chi è già malato di una malattia polmonare ostruttiva cronica è pericoloso mettere la mascherina. Il candidato, con queste evidenze, dica se tutto ciò si può sintetizzare con “Ah ma anche la scienza ufficiale dà ragione a Montanari!”.

no mask mascherina pericolosa

Sulla questione dell’anidride carbonica, vale la pena ricordare che come spiega tra gli altri anche l’università di Padova e la Reuters attraverso le parole di un rappresentante dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), è vero che respirare quantità eccessive di anidride carbonica può essere pericoloso nel tempo (può provocare l’ipercapnia, condizione derivante da troppa anidride carbonica nel sangue), il livello di CO2 che si può accumulare nella mascherina è per lo più tollerabile per le persone esposte, anche se può provocare alla lunga mal di testa. Ma nessun avvelenamento. Uno studio che risale al 2006 ha esaminato gli operatori sanitari che indossavano mascherine N95 durante l’epidemia di SARS e ha concluso che l’uso di quel modello può indurre gli operatori sanitari a sviluppare mal di testa e indossarli per periodi di tempo più brevi può ridurre la frequenza e la gravità del mal di testa.

mascherine pericolose

Gli altri sintomi che vengono segnalati come cefalea, spossatezza, sonnolenza, allucinazioni, nausea, vomito sono sintomi da avvelenamento di CO (monossido di carbonio). In ultimo, l’allergologo Gennaro Liccardi, già responsabile dell’ambulatorio di allergologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, nonché professore a contratto di “Allergologia” della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università Tor Vergata di Roma ha spiegato a NapoliToday che le mascherine non creano particolari problemi neanche “nei soggetti con asma o BPCO non importanti: quando, invece, tali patologie sono più gravi è bene usare cautela nell’utilizzo della stessa”.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente