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Stato di emergenza fino al 31 luglio? Cosa c’è dietro lo scontro nel governo

Iil centrodestra si prepara a una nuova battaglia: quella sul rinnovo dello stato di emergenza, che dall’opposizione ha sempre criticato duramente. Come lo spiegherà ai suoi elettori il “Capitano”?

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Stato di emergenza fino al 31 luglio?  Salvini da giorni parla di vittoria della Lega per le riaperture dal 26 aprile e già annuncia che vuole abolire il coprifuoco alle 22; ma il centrodestra si prepara a una nuova battaglia: quella sul rinnovo dello stato di emergenza, che dall’opposizione ha sempre criticato duramente. Come lo spiegherà ai suoi elettori il “Capitano”?

Stato di emergenza fino al 31 luglio? Cosa c’è dietro lo scontro nel governo

Scrive il Fatto che Draghi è intenzionato a rinnovare lo stato di emergenza fino al 31 luglio: una grana il centrodestra, ma soprattutto per la Lega, che vorrebbe mercanteggiare per ridurre la proroga a un periodo più breve. Non perché non lo ritiene necessario, ma per ragioni di consenso:

Il premier Draghi vuole prorogare lo stato di emergenza fino al 31 luglio, come lo scorso anno, per coprire i mesi decisivi della campagna vaccinale. Ma il centrodestra non ci sta e punta a una mini-proroga di un mese o due al massimo. Non di più. “Chi lo dice che bisogna arrivare per forza a metà estate?” chiede critico un big leghista. Più che un motivo razionale –nessuno vuole cancellare i poteri straordinari di governo e della struttura commissariale – c’è una ragione di forma (e quindi di consenso). Basti ricordare che nel luglio scorso, quando il governo giallorosa stava per rinnovare per la prima volta lo stato di emergenza fino a ottobre, la destra andò all’attacco: “Non c’è alcuna emergenza, stanno creando un danno economico devastante al nostro Paese” disse in Senato Matteo Salvini rivolgendosi anche al Quirinale. Mara Carfagna, oggi ministra del governo Draghi, invece spiegò che il rinnovo veniva fatto perché “l’esecutivo non ha la forza di governare nel normale confronto democratico”. Stessa cosa a ottore quando il leader della Lega parlò di “scelta politica e non sanitaria”.

La proroga dello stato di emergenza può servire per gestire smart working, riapertura delle scuole, gestione delle elezioni, via libera agli eventi con migliaia di persone come le partite di calcio, i concerti, le manifestazioni. L’attuale situazione consente infatti di agire in deroga su numerosi aspetti della vita pubblica grazie all’emanazione di Dpcm e ordinanze del ministro per la Salute. Tra le scelte che si possono fare in stato di emergenza c’è anche il blocco dei voli dai Paesi ritenuti ad alto rischio di contagio. Tutte misure che fino a che la campagna vaccinale non sarà a buon punto potrebbero essere necessarie.