Cultura e scienze

Sigarette elettroniche, la FDA e le malattie polmonari

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Mitch Zeller, direttore dell’Fda Center for tobacco products, nel suo intervento al Global Tobacco and Nicotine Forum che si chiude oggi a Washington, ha annunciato una pagina web per informare sulle malattie polmonari correlate all’utilizzo di sigarette elettroniche. “La pagina web, serve a dare le ultime informazioni e fonti sul tema”, ha spiegato Zeller, e ha evidenziato che insieme ai Cdc, Centers for disease control and prevention, “l’Fda sta lavorando a stretto contatto con le autorità federali per investigare i recenti casi riportati di malattie respiratorie più velocemente che si può, e c’è l’impegno a fare azioni appropriate man mano che il quadro diventerà più chiaro”.

Sigarette elettroniche, la FDA e le malattie polmonari

Zeller ha puntato l’attenzione anche sui giovani, spiegando che secondo il sondaggio Nyts del 2019 il 27,5% dei ragazzi della scuole superiori americane usa le sigarette elettroniche, soprattutto quelle con aromi alla frutta e mentolo o menta. In particolare, ha evidenziato che tra le azioni messe in campo vi sono stati maggiori controlli sul retail, anche online. Per quanto riguarda le sigarette tradizionali, invece, sono stati fatti 1,1 milioni di controlli dai rivenditori a partire dal 2010 e 23mila multe. Zeller ha ribadito che l’Fda ha tra i suoi compiti quello di incoraggiare l’innovazione perché ci sono metodi meno dannosi per inalare nicotina rispetto alle sigarette.

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Sigarette elettroniche, vantaggi e svantaggi (La Repubblica, 19 settembre 2019)

Intanto il vicepresidente della Società italiana di pediatria (Sip), Rino Agostiniani, intervistato dall’agenzia Dire, parla di una nuova patologia: “È la pneumopatia da svapo, descritta da un gruppo di ricercatori del Wisconsin, che a settembre scorso hanno evidenziato sulle pagine del ‘New England Journal of Medicine’ i risultati della loro analisi”. “Hanno esaminato alcuni giovani adulti che si sono presentati nelle strutture ospedaliere affetti da una patologia polmonare di tipo acuto, che- spiega il vicepresidente – poteva confondersi con una polmonite, senza rispondere, però, al trattamento antibiotico ma rispondendo invece in maniera proficua a quello cortisonico”. Si è giunti fino a “situazioni spesso molto gravi, che hanno richiesto anche una terapia intensiva e la ventilazione. Non ci sono ancora- aggiunge il pediatra – dati certissimi per correlare che cosa dell’utilizzo delle sigarette elettroniche possa determinare questo tipo di patologia. Però, ci sono sufficienti certezze per invitare tutti i medici in presenza di forme poco chiare di patologie respiratorie acute, a indagare in maniera accurata quella che è l’anamnesi dei giovani-sottolinea il vicepresidente della Sip – per valutare, così, la loro abitudine o meno” allo ‘svapo’.

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