Opinioni

Il servizio delle Iene sulle firme del M5S a Palermo nel 2012

Ieri è andato in onda un servizio della Iena Filippo Roma sulle elezioni amministrative di Palermo nel 2012 e su un presunto caso di firme false che coinvolge il MoVimento 5 Stelle. Le irregolarità segnalate riguardano la raccolta di firme a sostegno della lista M5S, cioè le firme dei cittadini sostenitori che un partito deve raccogliere e fare autenticare da un pubblico ufficiale affinché le sue candidature siano valide. Nel 2013 la Digos indagò ma poi fu tutto archiviato. Le Iene ritornano sulla vicenda con una serie di documenti che definiscono inediti e che raccontano le irregolarità nella raccolta delle firme.

Le Iene e le firme false a 5 Stelle per le… di next-quotidiano
Nell’intervista Pintagro racconta di essere uno degli attivisti più anziani e parla di un’irregolarità palese: «Io ho trovato due persone che stavano ricopiando 2000 firme» a causa dell’errore formale nella compilazione del modulo, che vedeva un errore nel luogo di nascita di uno dei candidati. Per paura di essere esclusi hanno ricopiato le firme, secondo quanto racconta il testimone che dice di aver visto con i suoi occhi le persone che falsificavano le firme: una parlamentare (Claudia Mannino) e una collaboratrice del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana (Samantha Busacchi). L’errore riguarda l’allora candidato Giuseppe Ippolito, che secondo i fogli inviati alle Iene è nato a Palermo il 19 agosto 1987 mentre in realtà il suo luogo di nascita è Corleone. La Busalacchi, sentita dalle Iene, risponde: «Onestamente degli attivisti ci hanno pure denunciato per questa storia. Ma è nata e morta lì perché non era vero. Però sono stati gli attivisti che ci hanno un po’ marciato contro, si fa di tutto quando non ti stanno bene i nemici che hai di fronte». La Busalacchi nel servizio prima dice che vedrebbe volentieri Pintagro, poi però dice che ha cambiato idea e che non ha voglia di vederlo. Francesco Vicari è invece uno degli attivisti che ha fatto la denuncia alla Digos così come Fabio D’Anna che però non è stato sentito dalla polizia: entrambi confermano la storia. La Mannino, intercettata da Roma durante la festa di Palermo, non vuole parlare della vicenda. Filippo Roma prova quindi a intervistare l’onorevole Riccardo Nuti, candidato a sindaco ai tempi delle presunte firme false, cercandolo nella zona aperta al pubblico della festa nazionale, ma senza riuscire a intercettarlo.

Intanto Luigi Di Maio fa sapere che ha letto la mail: “A seguito di una segnalazione da parte della trasmissione tv Le Iene, il mio staff ha verificato l’esistenza di email sulla questione della presunta irregolarità nella raccolta firme per le candidature nelle elezioni comunali di Palermo del 2012, vicenda su cui la Polizia aveva già indagato senza alcun esito”. Lo spiega in una nota il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, proseguendo: “E’ stata rintracciata una email inviata il 12 settembre 2016 all’indirizzo della mia segreteria. Si tratta di una email inviata da mittente anonimo e non firmata. Settimana scorsa è stata inoltrata al Comando dei Carabinieri, per ogni loro eventuale e opportuna valutazione in merito”.

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