Opinioni

Il «cyberbullismo» e gli «insulti» su Sergio Puglia (M5S)

Il senatore Sergio Puglia del MoVimento 5 Stelle si arrabbia per le “ingiurie”, gli “improperi”, le “offese” e il “cyberbullismo” dopo che gli sono – a suo dire – piovuti addosso dopo che nell’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera ha ribadito il suo no al disegno di legge Cirinnà e alla Stepchild Adoption.
sergio puglia movimento 5 stelle

DDL UNIONI CIVILI’: Sulla mia posizione offese, ingiurie, improperi, cyberbullismo.
Rispettare il pensiero dell’altro anche quando non è uguale al proprio vuol dire W LA DIVERSITA’
Accettare la diversità è un valore.
Abbiamo portato il Senato ad un passo importante per azzerare le discriminazioni in tema di unioni tra persone. Questo è un fatto storico.
L’ adozione nelle sue diverse fattispecie* è una materia che non può essere trattata alla stessa stregua delle unioni.
Sulla materia delle adozioni ritengo bisognerà aprire un’ampia, seria e lunga discussione nazionale e magari arrivare ad un referendum popolare.
In tema di adozione non si affronta esclusivamente il caso di libera scelta di due persone adulte ma si ha la responsabilità di un terzo.
*La norma così come è scritta NON si applica esclusivamente ai bambini che da tempo vivono già in un contesto familiare avviato.

Nel suo status il senatore afferma (ma non dimostra) che a suo parere la norma “così come è scritta” non si applica ai bambini che vivono in un contesto familiare avviato. Non risulta, ma nemmeno importa tanto visto che sia nell’intervista al Corriere che in quella rilasciata ad Avvenire non ha mai sollevato l’argomento. Ad Avvenire ha invece detto molto chiaramente la sua opinione sul tema:

Vero, ma l’esperienza di sempre ci dice che i figli sono educati da un papà e una mamma. Possono esserci dei problemi, ma la presenza di un uomo e di una donna è quanto previsto dalla natura per far crescere dei bambini.

…e, guarda caso, non aveva sollevato il punto nemmeno nell’occasione. Forse perché lo sta inventando sui due piedi per giustificarsi? In attesa di ulteriori precisazioni – che, siamo sicuri, non mancheranno di arrivare – andiamo a vedere gli insulti, il cyberbullismo, le offese e le ingiurie presenti sulla pagina fb del senatore. Come potete osservare voi stessi da una serie di commenti presi a campione nei post di oggi si può contare un solo “vaffanculo” (e visto che il 5 Stelle è il partito del vaffa, il senatore certo non lo categorizzerà come insulto) e una serie di “vergognati”.


Insomma, nulla di così drammatico da far pensare a un’emergenza democratica, come sostiene quella povera vittima del senatore Puglia. Il quale però magari ricorderà tutte le volte in cui Grillo attraverso il blog ha messo alla gogna giornalisti, parlamentari, avversari politici che – loro sì – si sono beccati caterve di insulti, improperi, offese e così via. All’epoca però non si ricordano dichiarazioni del senatore in solidarietà con quelle presunte vittime di cyberbullismo. Puglia sembra voler utilizzare il vittimismo per evitare di rispondere alle tante obiezioni dei commentatori arrabbiati. Ma così ci fa una brutta figura. E non è mica l’unica che sta facendo.