Opinioni

La pagina dei Sentinelli di Milano chiusa da Facebook

La pagina Facebook I sentinelli di Milano, gestita da Luca Paladini, è stata chiusa dal social network dopo aver pubblicato una delle fotografie del naufragio nel Mediterraneo che ritraeva la donna e il bimbo morti annegati. “Probabilmente la pagina è stata rimossa a causa di immagini un po’ forti legate all’emergenza migranti”, ha scritto lo stesso Paladini su Facebook.

sentinelli milano chiusa 1

Gli attivisti hanno chiesto aiuto agli utenti:

Aiutateci e condividere questo nostro post per protestare contro questa discutibile decisione di Facebook, che oscura immagini crude, ma vere e di denuncia, permettendo invece l’esistenza di fake news, pagine chiaramente fasciste, omofobe e razziste.

Per segnalare a FB, richiedendo la riabilitazione della pagina, scrivete a abuse@facebook.com

sentinelli milano chiusa

Intanto il tizio che perseguita Paladini da qualche tempo ha colto l’occasione per fargli sapere come la pensa anche oggi:

paladini sentinelli

Anche un altro utente ha scritto che Facebook ha eliminato il post con la foto, aggiungendo che forse il tutto è accaduto a causa della segnalazione di un altro utente.

facebook foto madre bimbo mediterraneo 1

Negli standard d’uso di Facebook si segnala anche la “violenza eccessiva” tra i motivi per i quali un contenuto può violare le sue regole. È probabile che sia stata una segnalazione – diretta solo a quei post – a far agire il social network.

EDIT: I Sentinelli di Milano sono tornati online. Lo comunica lo stesso gruppo su Facebook, che ieri aveva rimosso la pagina dell’associazione. “Grazie a tutti per la solidarietà e per esservi attivati affinché questo assurdo blocco venisse rimosso. – scrivono i Sentinelli – Ci siamo ancora, più attivi e combattivi che mai e continueremo a denunciare gli episodi di razzismo, intolleranza e discriminazione. Anche rischiando di sbattere contro gli assurdi algoritmi di Facebook”. La pagina dei Sentinelli era stata oscurata ieri sera dal social, forse segnalata per la pubblicazione di un post con l’immagine della donna e del bambino annegati. “Si, la pagina è tornata. Ma queste 16 ore di oscuramento – commenta sul suo profilo il portavoce Luca Paladini – restano una vergogna indicibile per un social che segue regole di palese favoreggiamento verso chi si trincera nell’anonimato, rovesciando quintali d’odio in rete certo di rimanere impunito. Noi da oggi, se possibile saremo ancora più determinati nel nostro impegno. Grazie infine alle migliaia di persone che da ieri sera c’hanno sommerso d’affetto. Siamo tutti Sentinelli, laici e antifascisti”.

Leggi sull’argomento: Le minacce e gli insulti via Facebook a Luca Paladini, fondatore dei Sentinelli di Milano