Opinioni

Se il prete si uccide per colpa dei giornali

Lui si chiamava Don Franco Buccarini, era parroco di Capocavallo nel perugino e a quanto sembra si è ucciso stamattina. Nato a Perugia il 15 febbraio 1941 e poi missionario in Congo, Don Buccarini era però finito in una brutta storia di ricatti nei giorni scorsi. Era infatti andato alla polizia perché un giovane di nazionalità rumena gli aveva chiesto quattromila euro per non rivelare che aveva avuto rapporti con lui. In mattinata il 22enne è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale: i carabinieri lo avevano fermato martedì, poco prima che andasse in porto il ricatto: in alcune intercettazioni il ragazzo aveva parlato anche di foto in suo possesso.
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Quello che colpisce della storia è che però il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti ha fatto rilasciare una dichiarazione alla diocesi che grida vendetta: «Il gesto disperato di don Franco è forse provocato anche da talune recenti indiscrezioni apparse su alcuni media locali». Ecco, no. Se Don Franco Buccarini si è davvero suicidato, come sembrerebbe, si possono cercare le origini del gesto disperato nella paura del prete per la pubblicità dell’accaduto, oppure si può incolpare chi si vuole, persino il ragazzo che l’ha ricattato. Ma prendersela con i giornali – nel momento in cui la storia diventa pubblica e c’è un processo – è qualcosa che è davvero fuori dalla grazia di Dio. E dire che nella diocesi dovrebbero intendersene.