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Lo sconto del fisco per Cristiano Ronaldo

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Da molti giorni si parla della possibilità che la Juventus acquisisca dal Real Madrid il cartellino di Cristiano Ronaldo, il campionissimo che ha portato i blancos alla conquista delle ultime tre Champions League. Il Mattino di Napoli oggi spiega che tra le motivazioni che potrebbero portare il più forte giocatore del mondo a vestire la maglia bianconera ce n’è anche uno fiscale. La chiave è nel provvedimento con cui l’agenzia delle Entrate ha fatto partire al regime previsto dalla legge di bilancio 2017 per attrarre capitali dall’estero: si paga un’imposta fissa di 100mila euro sui redditi prodotti all’estero con la possibilità di estenderel’imposta fissa (il termine flat tax è improprio, si tratta di un’imposta capitaria) anche ai familiari (in questo caso l’imposta fissa è di 25mila euro). Il versamento del forfait deve essere effettuato in un’unica soluzione, per ciascun periodo di imposta di efficacia del regime, entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi. Per i redditi prodotti in Italia, invece, precisa l’Agenzia delle Entrate, si applicano le aliquote ordinarie Irpef previste nel nostro Paese.

«La norma introdotta dalla Legge di stabilità 2017 prevede la possibilità, per chi prende la residenza in Italia, di optare per il regime sostitutivo e di pagare ogni anno una imposta di 100mila euro sui redditi esteri, indipendentemente dal Paese in cui questi redditi sono prodotti o se provengano da società estere interposte». A sintetizzare la norma è Sergio Sirabella, Counsel di Legalitax, il quale spiega che coloro che non hanno avuto la residenza in Italia per un periodo pari ad almeno 9 delle ultime 10 annualità possono usufruire di questa agevolazione, a prescindere dai redditi prodotti all’estero.

Dunque,venendo al caso di Cristiano Ronaldo, l’eventuale compenso juventino della probabile ex stella del Real Madrid sarebbe sottoposto alla ritenuta Irpef più alta (quasi la metà rispetto alla cifra lorda indicata sul contratto) ma sui contratti di sponsorizzazione, i capital gain, le proprietà immobiliari e quant’altro, maturati fuori dai nostri confini, il capitano del Portogallo verserebbe sempre e comunque solo quei 100 mila euro fissi annuali.

Chiarito che stiamo parlando dei redditi esteri e non di quelli prodotti in Italia, il quotidiano spiega che questa legge può attirare anche altre stelle del calcio mondiale verso il nostro campionato, visto che l’Italia è tra i pochi paesi europei che ha un regime fiscale così favorevole.

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