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Chi è Saor, il rapper trovato morto a Tor Pignattara

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Il corpo di un ragazzo di 29 anni è stato trovato accasciato su un marciapiede del quartiere romano di Tor Pignattara alle 4:30 di ieri. Sono stati inutili i soccorsi del 118, giunti sul posto dopo una chiamata di emergenza. Hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato niente da fare se non constatare il decesso. Attualmente le cause sono in fase di accertamento, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un malore improvviso. Quel giovane era Christian Ballena, in arte Saor, noto rapper, writer e tatuatore romano di origini peruviane.

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Chi è Saor, il rapper trovato morto a Tor Pignattara

Christian Ballena è nato a Lima e si è trasferito a Roma all’età di 6 anni. Ha cominciato ad avvicinarsi al mondo dei graffiti a 15 anni con lo pseudonimo “Saor”. Dopo aver conosciuto alcuni ragazzi nella scuola superiore che frequentava, si avvicinò agli ambienti che gravitavano attorno a uno studio di registrazione chiamato Anti Cops Warriors, a Centocelle. Nel 2008 formò assieme a ll’artista di strada Boez una crew di graffitari col nome di Die Young. Ben presto si aggiunse al gruppo un altro collettivo di rapper chiamato Sangre Brigante. Da questo sodalizio nasce la Die Young click. Così Saor, dopo un’intensa attività come writer, si avvicina alla musica rap. Fra i suoi lavori più celebri il singolo “Casino der casilino” dove parla della sua passione per i graffiti. Dopo diverse collaborazioni con noti artisti della scena romana e non, come bitmaker Sick Luke (figlio del noto rapper Duke Montana), Cruel T ed altri, l’esordio come solista nel 2017 con l’album Don’t try this at Rome. Finanzia i suoi lavori lavorando per diversi studi come tatuatore.

La Glitch Society e la musica trap

Con l’esordio della musica trap, diventata incredibilmente popolare fra i giovani, Saor si allontana dal rap hold school e forma nel 2017 assieme all’artista NuHell il collettivo Glitch Society, col quale pubblica diversi lavori dal format non convenzionale denominato dagli stessi come “scena horror”, assimilando elementi estetici tipici delle sottoculture come il black e il death metal. Fra questi, i singoli Crisantemi, Vero ed altri. La sua ultima pubblicazione risale al mese scorso: “La Droga”, un documentario musicale sulla vita di strada e le condizioni di disagio nelle periferie romane.

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