Politica

Il direttore del Tg2 Sangiuliano alla festa della Lega mentre riceve endorsement da La Russa

Il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano modererà l’intervento di Matteo Salvini alla Festa della Lega, mentre riceve corteggiamenti da Fratelli d’Italia

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Il cofondatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa lo chiama “Genni”, ma per tutti è Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, di nuovo al centro delle polemiche per la sua vicinanza alla destra che minerebbe l’indipendenza del notiziario televisivo di Stato. Nel corso di Mezz’ora in più su Raitre il senatore di FdI lo ha menzionato citandolo tra le personalità “compatibili con il governo e con l’Italia che vogliamo” in una lista “di persone pronte a sottoscrivere il nostro programma“. “Autonomia e indipendenza dei Tg della Rai, alla vigilia delle elezioni, per i vertici dell’azienda non sono più un problema”, sottolinea il sindacato Usigrai in una nota.

Il direttore del Tg2 Sangiuliano alla festa della Lega mentre riceve endorsement da La Russa

“Dopo le parole di La Russa ci saremmo aspettati una risposta da parte dell’azienda – prosegue il sindacato – l’Usigrai aveva chiesto ai vertici di prendere posizione per difendere l’autonomia e l’indipendenza del Tg2, il cui direttore durante la campagna elettorale estende la sua responsabilità anche sugli approfondimenti giornalistici di Raidue”. Viene anche sottolineato come lo stesso Sangiuliano non ha fatto nulla per smentire le parole del senatore. “Qualunque sia la ragione di questi silenzi, a rimetterci sono i cittadini e il loro diritto ad essere informati secondo i canoni di equilibrio, pluralismo, completezza, obiettività, imparzialità e indipendenza sanciti dal contratto di servizio per l’informazione di servizio pubblico della Rai”, conclude l’Usigrai.

Anzaldi: “Come può dirigere un telegiornale del servizio pubblico?”

A tutto ciò si aggiunge che il direttore del Tg2 andrà domenica alla Festa della Lega di Cervia per moderare l’intervento di Matteo Salvini. La Russa ha definito le critiche “becere strumentalizzazioni e attacchi a uno stimato professionista” che “non sta scrivendo alcun programma politico elettorale né sarà chiamato a sottoscriverlo”, ma il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, replica: “Come può dirigere un telegiornale del servizio pubblico, a maggior ragione in campagna elettorale, chi assume simili posizioni nei confronti di un partito?”.