Tecnologia

Samantha Cristoforetti, Walter Villadei e l’addio con polemica all’Aeronautica

Il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia parla dopo le precisazioni di Astrosamantha sulla vicenda e la chiamata in causa di Walter Villadei

Oggi Repubblica torna sulla vicenda di Samantha Cristoforetti che lascia l’Aeronautica dopo le precisazioni di Astrosamantha sulla vicenda e la chiamata in causa di Walter Villadei. A parlare è  il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia.

«Non posso parlare per Samantha. Non so se il “disaccordo” abbia alla base anche questo. Tuttavia l’Asi non ha mai ricevuto pressioni dall’Aeronautica per far volare Villadei. Nella Ministeriale di Siviglia di fine novembre l’Agenzia spaziale e tutta la delegazione si sono impegnate per ottenere un nuovo volo di lunga durata per Samantha. Alla fine il direttore dell’Esa Johann-Dietrich Wörnerm si è impegnato a proporre Cristoforetti per un ritorno sulla Stazione spaziale internazionale entro il 2022. È il risultato di un negoziato che abbiamo condotto noi e di cui siamo orgogliosi. E comunque a Sivilglia non è stato chiesto all’Esa di far volare Villadei al posto di Samantha».

Eppure nei documenti del Comint (il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio) preparati per il vertice di Siviglia ci sarebbe un esplicito riferimento alla richiesta dell’Italia di una nuova opportunità di volo “per i suoi astronauti (Cristoforetti+Villadei)” e si auspicherebbe l’integrazione del cosmonauta della Difesa Villadei nell’ambito del corpo astronauti europei. Le risulta?
«Nei documenti approvati dal Comint non si fanno nomi di astronauti, però non escludo che possano essere stati scritti su materiali preparatori».

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Esiste un accordo tra l’Esa e le agenzie spaziali nazionali che aderiscono (compresa l’Asi) perché queste rinuncino a formare astronauti in autonomia. Il caso Villadei non è in contrasto con questa intesa?
«Sono presidente dell’Asi da pochi mesi e non so come sia nata la storia di Villadei. È vero, l’Aeronautica ha finanziato la sua formazione, ora la cosa ideale sarebbe correggere questa situazione». Dunque ammette che è una anomalia? «La definirei una opportunità che va sfruttata nel modo migliore».

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