Opinioni

La “Salvini Economics”: per le imprese tassa al 15% sul fatturato post Covid. Ma la tassazione si fa sugli utili

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato ospite, insieme al governatore siciliano Nello Musumeci, di Nicola Porro a Quarta Repubblica. Dove, sollecitato dal conduttore, ha esposto la sua “Salvini economics”, la ricetta dell’ex deejay del Papeete per rilanciare l’economia italiana. La fissazione dell’ex ministro per il 15% (dalla flat tax, ricordate?) si è spostata a un certo punto dalla quota proposta dalla Lega come risolutiva per la pace fiscale, leggi rottamazione delle cartelle, a un vero e proprio capolavoro di ignoranza, quando Salvini (minuto 17,20 del video sotto) ha ricordato che in Parlamento giace una proposta della Lega per una tassa fissa del 15% sul fatturato post Covid delle imprese italiane.

Solo Giampiero Mughini ha cercato di fargli notare che stava dicendo una enorme castroneria, ma inutilmente. Perfino il super-liberista Nicola Porro non ha fatto notare quello che negli istituti tecnici commerciali viene insegnato al primo anno di corso. Mentre Salvini avanzava la sua proposta in tv, ovviamente la macchina della propaganda svolgeva il suo lavoro:

ssalvini tassazione fatturato

E proprio su Twitter alcuni utenti sottolineano l’assurdità della proposta. Con un calcolo approssimativo (ma non molto lontano dalla realtà),  una tassa del 15% sul fatturato equivarrebbe a circa il 60% degli utili.

 


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