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Bufera sulle parole di Von der Leyen, Salvini: "O chiedi scusa o ti dimetti, faremo mozione di censura"

@Asia Buconi|

von der leyen

Hanno fatto molto discutere le parole pronunciate ieri dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, rispondendo ad una domanda da parte degli studenti di Princeton, nel New Jersey, aveva parlato di “strumenti per recuperare” in caso “le cose andranno nella direzione difficile”. Una frase, questa, con cui in verità Von der Leyen faceva riferimento soprattutto alle illiberali Ungheria e Polonia, ma molti non hanno non potuto cogliere pure un evidente riferimento alle imminenti elezioni italiane. Un’ “invasione di campo”, insomma, che di certo non ha fatto piacere. E, per ovvi motivi, soprattutto al Centrodestra.

Le reazioni della politica italiana alle parole di Von der Leyen

Il primo a scagliarsi contro le parole della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è stato il segretario leghista Matteo Salvini, che ha scritto su Facebook: “VON DER LEYEN VERGOGNA! ‘Vedremo come andrà il voto in Italia, abbiamo degli strumenti per intervenire come per Polonia e Ungheria’. Ma roba da matti! Quelle della presidente della Commissione Europea sono MINACCE vere e proprie. Chieda scusa al popolo italiano, che è LIBERO di votare chi vuole. Anche e soprattutto la Lega. Voglio un’Europa che protegga cittadini, lavoratori e operai, che protegga la democrazia e rispetti il libero voto degli italiani. E questa non lo è. Viva l’Italia libera, forte e sovrana”. Poi, il leader del Carroccio, rispondendo alla giornalista di Sky Gaia Monbelli, ha detto:

Sapete chi è Ursula von der Leyen? E’ una tizia cha pagate voi, la presidente della Commissione Europea, tedesca, votata e pagata da tutti. Stamattina ha avuto la voglia di minacciare gli italiani. Vergognati, porta rispetto ai popoli, agli italiani che domenica voteranno Lega, si chiama democrazia. O chiedi scusa o ti dimetti. La storia del secolo scorso ci insegna che, quando arrivano minacce dalla Germania, dai tedeschi, non sempre è andato tutto liscio. Dire quello che ha detto Von der Leyen a casa mia è una minaccia, si tratta di bullismo istituzionale, provi un po’ di vergogna. Mi ha stupito il silenzio di gran parte della politica italiana sulla von der Leyen. Cerchiamo firme in parlamento per una mozione di censura contro la Von der Leyen. Lavoriamo con tutti però chiediamo rispetto, con noi si va in Europa a testa alta. Spero che von der Leyen si scusi e andiamo avanti.

L’intervento della presidente della Commissione Europea non è piaciuto neanche al leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha commentato: “A Ursula von der Leyen con grande rispetto diciamo che non ci attendiamo che dia giudizi sul libero gioco democratico degli italiani. Sappia rispettare il suo ruolo e aiuti a fare dell’Ue quell’Ue che vogliamo dove il presidente della commissione viene eletto direttamente dai cittadini. Portiamo più democrazia in Europa. No a una grande tribuna delle democrazie che decide chi è buono e chi è cattivo”.

Quella di Ursula von der Leyen è “una frase che andava e va chiarita, se applicata all’Italia è ovvio che crea piuttosto casino. Penso che il chiarimento continuerà però la von del Leyen è leader del partito di Berlusconi e Taiani, non è una pericolosa comunista”, ha affermato invece il segretario del Pd Enrico Letta a Oggi è un altro giorno, su Raiuno.