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L'ultima di Salvini: "Reintrodurre il servizio militare per educare i ragazzi, sarebbe un anno ben speso"

@Asia Buconi|

salvini gas servizio militare

Quella nostalgia tipicamente salviniana verso presunti valori “d’altri tempi” è riemersa in tutta la sua forza ieri, quando il leader della Lega è tornato a parlare di reintroduzione del servizio militare come metodo per “mettere in riga” i ragazzi di oggi. La questione della leva obbligatoria ha dunque infiammato di nuovo il dibattito elettorale e l’occasione per parlarne Salvini l’ha avuta ieri durante la festa della Lega a Pinzolo, in provincia di Trento.

“Adesso purtroppo qualche genitore se arriva il figliolo a casa con la nota va a chiedere conto alla maestra, c’è un po’ da insegnare rispetto ed educazione, lo dico in terra di alpini – ha detto Salvini – anche reintrodurre un anno di servizio militare e servizio civile per i nostri ragazzi un po’ di educazione la reintrodurrebbe nel nostro paese”.

La proposta di Salvini sarebbe quindi quella di un servizio militare “rimodernizzato”, della durata di un solo anno e organizzato anche su base regionale. E sarebbe anche del tutto fattibile. Il leader del Carroccio ha detto in merito: “Il servizio militare nel nostro Paese non è stato annullato è solo per legge temporaneamente sospeso, il che vuol dire che domani, volendo, sistemi qualche caserma, magari senza mandare quello di Trento a Catania e quello di Catania a Trento. Magari facendo un servizio militare o civile su base regionale con nozioni di protezione civile di pronto soccorso, di pronto intervento, di tutela dei boschi sarebbe un anno ben speso per questi ragazzi e ragazze”.

Non solo servizio militare obbligatorio: la proposta della Lega di non dare la patente ai membri delle baby gang

Che la campagna elettorale in corso si stia trasformando in una gara continua a chi la spara più grossa lo confermano alcune proposte che, come funghi, spuntano all’improvviso tra lo stupore generale. Quella del servizio militare obbligatorio è solo l’ultima lanciata dal leader della Lega Matteo Salvini, che aveva fatto molto discutere anche per la proposta volta ad arginare il fenomeno delle baby-gang: “Niente patente a 18 anni per chi si comporta male”.

Sul profilo Instagram del segretario leghista si leggeva: “Proporremo di ritardare il conseguimento della patente per i giovani coinvolti negli episodi di violenze. Se ti comporti male, non avrai la patente a 18 anni. Così a qualcuno passerà la voglia di fare il cretino”.