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Salvini sfotte e provoca Lilli Gruber per la storia del mazzo di fiori

“Stasera sarò ospite di Lilli Gruber, le porterò il saluto di Foligno, noi siamo persone educate: la risposta più bella agli insulti della sinistra è il sorriso e il lavoro, lasciamoli nel loro rancore. Poi stasera mi chiederà «ma non mi hai ancora mandato i fiori?» Glieli manderò più o meno, c’è tempo”.

Salvini sfotte e provoca Lilli Gruber per la storia del mazzo di fiori

Matteo Salvini si autodichiara Capitano, ma di certo non può fregiarsi del titolo di Cavaliere perché, chiudendo il suo comizio a sostegno del candidato sindaco della Lega a Foligno in vista del ballottaggio, accompagna queste parole con un gesto tanto eloquente quanto poco educato. Il ministro dell’Interno alza le braccia ribadendo che prima che la Gruber vedrà quei fiori passerà molto tempo. Viene però da chiedersi come mai il coraggiosissimo vicepremier queste cose non le dica in faccia a Lilli ma preferisca ogni volta fare il bullo lontano dalle telecamere e dal confronto diretto.

salvini fiori gruber otto e mezzo - 2

Quando la conduttrice di Otto e mezzo gli ha chiesto conto della sua incoerenza è riuscito solo a biascicare qualcosa come «Le voglio un sacco di bene e, anche se non ho moltissimo tempo per guardarla da casa, ritengo che questa trasmissione sia assolutamente equilibrata». Ma se Salvini non è capace di dire quello che pensa di fronte a una giornalista e all’Italia come potrà mantenere le promesse che ha fatto agli elettori alle Europee e imporre la sua “agenda”? La risposta la sappiamo già. Il mazzo (non di fiori) ce lo stanno regalando già loro.

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