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Salvini e Meloni non hanno ancora condannato il saluto fascista di Cogoleto

Due dei tre consiglieri sotto accusa sono eletti nelle loro liste: Biamonti è militante storico della Lega.

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Matteo Salvini e Giorgia Meloni non hanno ancora condannato il saluto fascista con cui Francesco Biamonti (Lega), Valeria Amadei (Fdi), e Mauro Siri (candidato indipendente), hanno preso parte alle votazioni. L’unico esponente del centrodestra a prendere le distanze dai tre consiglieri è stato proprio il governatore della regione Liguria, Giovanni Toti, ex Forza Italia e oggi leader di Cambiamo!, che è però in coalizione con Lega e Fdi: “Quello che è accaduto a Cogoleto non è tollerabile e va condannato, senza se e senza ma – ha scritto Toti su Facebook – i consiglieri che durante il consiglio comunale hanno fatto il saluto romano oltre a commettere un reato, hanno offeso nel giorno della Memoria tutte le vittime della follia criminale nazifascista. Bene ha fatto il sindaco Paolo Bruzzone a condannare prontamente e condivido le sue parole dalla prima all’ultima”.

E chissà se condividono queste stesse sue parole i partiti di cui due dei tre consiglieri di Cogoleto fanno parte, e quindi la Lega e Fratelli d’Italia. Perché loro invece non hanno commentato la vicenda, e non hanno assolutamente pensato ad adottare provvedimenti nel merito. Quelli che Gianni Berrino, assessore comunale Fdi, si auspica che vengano presi dalle direzione del partito della Meloni: nel caso contrario –  si dice certo – si provvederà all’espulsione. Dalla Lega invece tutto tace, e anzi. Riporta La Stampa: il commissario regionale Edoardo Rixi non parla, mentre quello genovese addirittura lo difende. Il deputato Lorenzo Viviano crede invece nella buona fede di Biamonti, che è militante storico del partito di Salvini: “Il consigliere ha deciso di querelare chi parla di gesto fascista. L’accusa è infamante e vomitevole, è evidente che se si fosse trattato di quello sarebbe stato un gesto da condannare e lui da cacciare, ma temo che ci sia stata soprattutto strumentalizzazione da parte del sindaco”.

Condanne unanimi invece del centro sinistra e dalle opposizioni in regione: i gruppi Sansa presidente, Linea condivisa, M5s e Pd hanno annunciato un esposto A livello nazionale parla Nicola Fratoianni di Leu “avvenimento dal carattere disgustoso”. Per la Cgil è un atto scellerato. Infine Nicola Zingaretti. “Ecco un esempio di quelli con cui non si potrà mai governare”.