Opinioni

Alba Parietti e Matteo Salvini che rappresenta “il 22% del popolo italiano”

Ieri durante l’orribile spettacolo di Matteo Salvini da Barbara D’Urso, Alba Parietti ha detto una frase sul consenso del leader della Lega che va spiegata e interpretata: “Lei ha buttato me ed Asia (Argento) sui social in pasto ai suoi elettori, e non al popolo italiano perché lei rappresenta il 22% del popolo italiano…”. Salvini l’ha interrotta correggendola: “Il 34%”, riferendosi ai risultati delle ultime elezioni europee. E la Parietti ha risposto: “Il 34% del 56% che è andato a votare, ma quelli non sono tutto il popolo italiano…”.

Il ragionamento che ha fatto la Parietti (che ha “arrotondato” per eccesso il consenso di Salvini) è lo stesso che fecero i Wu-Ming all’indomani delle elezioni europee in cui si parlò di grande vittoria di Matteo Salvini. A dispetto del fatto che la Lega raggiunse una percentuale inferiore a quella del PD guidato da Renzi cinque anni prima (e solo qualche anno dopo lo stesso Renzi perse malissimo le elezioni politiche…), si dimentica spesso di considerare che la percentuale di voti raggiunti da tutti i partiti si calcola a partire dal numero di quelli che sono andati a votare, ovvero il 56% degli aventi diritto nell’occasione. Questo, come spiegarono all’epoca i Wu Ming, cambia totalmente la percezione dei risultati per tutti i partiti, Salvini compreso:

Un solo esempio per far capire quanto l’astensione al 44% distorca la “fotografia” e renda i ragionamenti sulle percentuali dei votanti – anziché del corpo elettorale – del tutto sballati: alle politiche del 4 marzo 2018 il PD prese 6.161.896 voti. Alle Europee di ieri, 6.045.723. (…)

Se proprio si vuole ragionare in termini di percentuali, ragionando sul 100% reale vediamo che la Lega ha il 19%, il PD il 12%, il M5S il 9,5%. Sono tutti largamente minoritari nel Paese. (…)

Salvini ha il 19% reale. Sono nove milioni di persone. In Italia siamo sessanta milioni. Il corpo elettorale attuale conta circa 51 milioni di persone. Salvini non ha con sé «gli italiani». Anche se guadagna voti e ha il consenso di un elettore su cinque, rimane largamente minoritario. Ma se guardiamo a quel 34% – ancora: è la percentuale di una percentuale – rischiamo di non capirlo.

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