La macchina del funky

Sabrina Ferilli vota Virginia Raggi

fabio franceschi fatto

Sabrina Ferilli annuncia al Fatto Quotidiano (l’intervista è di Antonello Caporale) le sue intenzioni di voto a Roma. La Ferilli, da sempre di sinistra, per questa volta tradirà “il partito”: «Ma non sarà il caso di provare a votare questa ragazzettaesile, dalla faccia pulita, che fa per nome Virginia Raggi? »

I romani hanno votato il Marino scienziato, e abbiamo visto. E prima di lui Alemanno lo screanzato, e nun ne parlamo. Perché devo ritenere irresponsabile dare un voto all’unico movimento che cerca ancora la piazza come luogo di ritrovo, che chiede alla gente di interessarsi alla politica, di prendere parte alle decisioni? Perchè lo sberleffo a ‘sta ragazzae ai suoi compagni e tanti salamelecchi ai fetentoni che hanno ridotto la mia Roma a una fogna?
È la prima volta che tradisce il suo partito, che restava fino a prova del contrario, il Pd.
È la prima volta che disobbedisco agli ordini di scuderia. Mi domanderà: ma come, proprio adesso che al governo c’è il centrosinistra? Ma come, proprio adesso che la sinistra prova a vincere gove r n a n d o? Non sono Gastone, resto Paperino. Non mi va giù questa forma di meticciato politico, questo partito della Nazione che raccoglie l’alto, il basso, il rosso, il nero, il buono, il cattivo.

sabrina ferilli virginia raggi

La sinistra cos’è?
Lo so che è divenuta una parola bucata,che ha perso di senso. Ma per costume familiare e per convinzione ho sempre badato ad avere presente i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dell’equità. E mi sento più tranquilla se faccio di tutto per rimanervi fedele.
Roberto Giachetti è invotabile?
Lui è una gran brava persona, e desidero che non dimentichi di sottolinearlo. Certo, fa parte di una storia lontana dalla mia, viene dal mondo radicale, ma ha i suoi meriti. È il resto della truppa che non mi garba, non mi convince.