Politica

Rosatellum, cosa succederà nei collegi uninominali

Quanti dei 232 seggi uninominali del Rosatellum sono attribuibili ad ognuno dei tre poli politici italiani? Se in Sicilia domenica si fosse votato per le politiche con i collegi uninominali previsti dal Rosatellum il centrodestra avrebbe stravinto, conquistando 12-14 collegi. Al Movimento 5 stelle sarebbero andati i restanti 6-8 collegi. PD e alleati non avrebbero vinto nessun collegio, secondo un’analisi di Youtrend per AGI. La simulazione è interessante perché le precedenti rilevazioni attribuivano invece una quindicina di collegi al M5S. Nelle nove le province siciliane le liste di centrodestra (non i candidati presidenti) hanno superato quella M5S. Solo nella provincia di Enna e di Siracusa i pentastellati si sono avvicinati ai livelli raggiunti dal centrodestra: nella prima provincia è finita 32,7 a 33,6 nella seconda 34 a 36. A Messina il centrodestra ha dominato con il 51% contro il 19% del M5S.

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Rosatellum, a chi andranno i collegi uninominali (Il Messaggero, 8 novembre 2017)

Quindi, spiega oggi il Messaggero, questo significa che essere il primo partito porterà al MoVimento 5 Stelle molti seggi nel proporzionale ma il rischio sconfitta netta nei collegi è preponderante. Secondo la ricostruzione del quotidiano , la distribuzione più probabile dei 19collegi maggioritari alla Camera in palio in Sicilia dovrebbe essere di 13 al centrodestra; 4 al M5S e 2 al centrosinistra.

Attenzione, però. Non ci può essere nulla di già definito in questa materia e infatti gli esperti segnalano che almeno 5 e probabilmente più di questi 19 collegi sono contendibili, cioè possono realisticamente cambiare bandiera perché i consensi dei tre poli sono molto vicini in almeno 5 collegi. Rielaborati a livello nazionale i risultati siciliani danno una suddivisione indicativa dei seggi di questa portata: 117 al centrodestra; 84 al centrosinistra e 31 al M5S.
Dati da prendere con le molle perché ben 99 seggi, e ben 21 dei quali assegnati sulla carta al M5S, sono contendibili cioè possono finire agli altri due competitori. In particolare, nel Nord oltre 60 dei 91 seggi delle regioni dell’arco alpino tendenzialmente dovrebbero già essere nel carniere del centrodestra mentre in quell’area sono pochissimi quelli che viaggiano verso la bandierina grillina.

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