Opinioni

Rosanna Lau spiega la frase sulla cazzite cronica

Dopo la bufera e le dimissioni di ieri, Rosanna Lau, a colloquio con Ernesto Menicucci del Corriere della Sera, spiega oggi la frase sull’«italiana malata di cazzite cronica» che ieri l’ha costretta a lasciare il posto di consigliera a Civitavecchia:

Rosanna Lau, non nuova ad esternazioni forti, più di tanto non arretra: «Volevo solo esprimere la mia rabbia. Le stesse cose le dissi a mia sorella, che veniva picchiata dal suo compagno. E dissi così anche alla madre di un ragazzo, che morì in moto per averla ripresa quando portava il gesso… Dico quello che penso».
Cioè la colpa è delle vittime, non dei carnefici? E magari vale anche per gli stupri…
«No quello no, è diverso».
Meno male. Ma ci tolga una curiosità: cosa gliene importava di commentare un fatto capitato a Parma, a giorni di distanza?
«Ero sul divano, stavo guardando la televisione, sentivo tanti commenti sbagliati…».
E non si è pentita dopo?
«Un po’ sì, specie di non aver ascoltato il consiglio di mio padre».
Sarebbe?
«Contare fino a dieci prima di parlare». Peccato che per non insultare una donna uccisa non dovrebbe esserci bisogno di contare…

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Rosanna Lau: lo status cancellato (fonte)

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