Attualità

Elezioni amministrative 2021: Milano, Bologna e Napoli al centrosinistra. Ballottaggi a Roma e Torino, la Calabria al centrodestra

neXt quotidiano|

lepore sala manfredi occhiuto

Milano

Milano conferma Beppe Sala e il centrosinistra senza troppa fatica. Va detto. Lo stile del manager milanese è stato premiato dagli elettori. Sala in queste settimane ha evitato scontri con i suoi avversari politici, sostanzialmente ignorandoli. Tante liste, tanti percorsi civici diversi e l’innovazione di una lista dedicata interamente al mondo della salute che raccoglie l’influenza di tutte quelle persone che Milano l’hanno conosciuta da dentro. Anche se magari ci sono arrivati negli anni e non ci sono nati. Questi gli ingredienti del progetto Sala che a Milano si prepara ad un altro mandato.

Il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala è stato eletto sindaco con il 57,73% dei voti al termine dello scrutinio nelle 1.248 sezioni. Lo sfidante di centrodestra Luca Bernardo si è fermato al 31,97%.

Gli altri candidati hanno totalizzato: Luigi Paragone, appoggiato da Milano Paragone sindaco e Grande nord, il 2,9%, Layla Pavone (M5s) 2,70%, Gabriele Antonio Mariani (Milano in Comune e Civica Ambienta lista) all’1,57%, Giorgio Goggi (Socialisti di Milano e Milano liberale) lo 0,71%, Bianca Miriam Tedone (Potere al Popolo) lo 0,57%, Mauro Festa (Partito Gay) lo 0,46%, Teodosio De Bonis (3V) lo 0,45%, Marco Muggiani (Pci) lo 0,29%, Alessandro Fabio Pascale (Partito comunista) lo 0,27%, Bryant Biavaschi (Milano inizia qui) lo 0,18% e Natale Azzaretto (Partito comunista dei lavoratori) lo 0,11%.

Torino

Torino saprà chi la guiderà per i prossimi cinque anni solo dopo il secondo turno. Il primo cittadino all’ombra della Mole si sceglierà al ballottaggio, gli sfidanti saranno Lo Russo e Damilano: una confronto che tiene fuori Sganga del Movimento Cinque Stelle. “Siamo convinti di aver fatto buon lavoro, la coalizione si è compattata, abbiamo fatto una rimonta che molti giudicavano impossibile, ora la seconda partita, che sarà dura e complicata”, ha detto Stefano Lo Russo, ai microfoni di SkyTg24, candidato del centrosinistra a Torino, che al ballottaggio sfiderà l’imprenditore Paolo Damilano

A Torino, terminato lo spoglio in tutte le 919 sezioni, andranno al ballottaggio il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo che ha ottenuto il 43,86% e il candidato di centrodestra Paolo Damilano al 38,90%. La candidata di M5s ed Europa Verde Valentina Sganga si è fermata al 9,01%.

Ecco quanto hanno attenuto gli altri candidati: Angelo D’Orsi (Sinistra anticapitalista-rifondazione comunista-dema), Pci, Potere al Popolo) 2,53%, Ugo Mattei (Futura per i beni comuni) 2,32%, Ivano Francesco Verra (Italexit, Noi cittadini) 0,84%, Davide Betti (Partito Gay e Partito animalista) 0,70%, Giuseppina Di Cristina (Partito comunista, Torino città futura) 0,66%, Paolo Alonge (3V) 0,52%, Roberto Salerno (Mat) 0,28%, Lorenzo Varaldo (Divieto di licenziare) 0,17%, Massimo Chiesi (Partito comunista dei lavoratori) 0,12%, Emilio Mazza (Torino Capitale d’Europa Basta Isee) 0,08%

Bologna

La partita di Bologna non ha avuto invece storia. Matteo Lepore è stato trionfatore assoluto fin dalle prime ore.

Praticamente triplicato il consenso intercettato da Fabio Battistini, candidato civico che era stato scelto dalle tre liste del centrodestra. Il primo cittadino di Bologna è stato eletto con il XXX di voti, mentre Battistini si è fermato al XXX. Virginio Merola aveva puntato sul suo assessore fin dall’inizio della campagna elettorale, certo di un successo che era diventato realtà dopo la vittoria con la renziana Conti alle primarie.

A conclusione dello spoglio delle 445 sezioni, i dati del Viminale fanno registrare il 61,9% dei voti per il candidato del centrosinistra, contro il 29,64% dei voti di Flavio Battistini, candidato del centrodestra.

Roma

Anche Roma ne saprà di più solo dopo il ballottaggio. Rispetto agli altri comuni però le alleanze giocheranno un ruolo fondamentale. Enrico Michetti e Roberto Gualtieri dovranno riorganizzare le loro squadre prima di aprire ai tanti voti che Raggi e Calenda hanno intercettato in questo primo turno, in attesa di capire quali saranno le indicazioni di voto che saranno rivolte a tutti i cittadini che hanno sostenuto i de schieramenti.

Nella Capitale, quando mancano pochissime sezioni da scrutinare, il candidato sindaco del centrodestra, Enrico Michetti è in vantaggio col 30,6, seguito dal candidato del centrosinistra, Roberto Gualtieri col 27,4. Si attesta invece al terzo posto Carlo Calenda  con il 19,52 %, quarta  Virginia Raggi.

Calabria

Il successo di Roberto Occhiuto potrebbe rimanere l’unica vittoria del centrodestra in questo giro elettorale. Scelto dalla lista dei grandi nomi, Occhiuto ha raccolto l’eredità di Jole Santelli. Il forzista partiva favorito dopo che la regione era già governata da una sua collega di partito. Lo scarto con gli altri candidati è netto: Amalia Cecilia Bruni, sostenuta dal centrosinistra, è inquadrata nella forbice tra il 24% e il 28%, mentre l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris segue tra il 21% e i 25%. Nelle sue liste anche Domenico Lucano, sindaco di Riace condannato dal tribunale di Locri a 13 anni. In fondo il risultato dell’ex governatore calabrese Mario Oliverio, ex Partito democratico e ora a capo di una lista civica, fermo tra l’1,5% e il 3%.

Napoli

Napoli conferma le aspettative: l’alleanza vince al primo turno e Gaetano Manfredi sarà il nuovo sindaco del capoluogo campano. I complimenti arrivano anche dal Governatore della stessa regione Vincenzo De Luca, “Si annuncia un risultato straordinario per Gaetano Manfredi sindaco di Napoli – scrive De Luca -. E’ la vittoria della concretezza, della serietà, del rifiuto di ideologismi, dopo un decennio di nullità amministrativa. E’ la vittoria dell’impegno a una piena collaborazione fra Comune e Regione Campania, nella prospettiva di un forte rilancio di Napoli sul piano del lavoro, dei servizi, della trasformazione urbana”.

Non solo il nuovo sindaco di Napoli e una netta maggioranza in Consiglio comunale, la coalizione formata da Movimento 5 Stelle, Partito democratico e altri partiti di centrosinistra vince anche in tutte le 10 Municipalità partenopee. Tutti i presidenti eletti sono infatti espressione del “campo largo” che ha portato alla vittoria di Gaetano Manfredi, da ieri nuovo sindaco di Napoli.

Trieste

Si va al ballottaggio a Trieste tra il candidato del centrodestra Roberto Di Piazza e quello di centrosinistra Francesco Russo. A conclusione dello spoglio delle 238 sezioni, Dipiazza ha ottenuto il 46,92% dei voti, contro il 31,65% di Russo.

Grosseto

Antonfrancesco Vivarelli Colonna è il nuovo sindaco di Grosseto. A conclusione dello spoglio di tutte le 76 sezioni, Vivarelli Colonna, candidato di centrodestra, ha ottenuto il 56,2% dei voti, contro il 31,09% del candidato di centrosinistra-M5s Leonardo Culicchi.

Ravenna

Michele De Pascale, candidato appoggiato da otto liste tra le quali Pd e M5s, è il nuovo sindaco di Ravenna con il 59,47% dei voti. Dai dati definitivi del Viminale, lo sfidante Filippo Donati (appoggiato da Fdi, Lega e la lista Vivi Ravenna) si è fermato al 22,46%.

Alvaro Ancisi, appoggiato da sei liste (lista per Ravenna, Amici animali, Ravenna per i pensionati, Lista del mare, Il popolo della famiglia, Rinascimento per Ravenna) ha ottenuto il 5,03%, Veronica Verlicchi (La Pigna, Forese in comune, Italexit, Ravenna s’è desta, Noi per i lidi) il 3,86%, Alberto Ancarani (Fi e Primavera di Roma) il 3,30%, Emanuele Panizza (3v) il 2,89%, Alessandro Bongarzone (Rifondazione comunista) lo 0,85%, Gianfranco Santini (Potere al popolo) lo 0,75%, Lorenzo Ferri (Partito comunista) lo 0,66%, Oreste Bertolino (Adc) lo 0,49%, Matteo Rossini (Ri Riconquistare l’Italia) lo 0,23%.

Rimini

Jamil Sadegholvaad è il nuovo sindaco di Rimini. Sostenuto dal Pd e da alcune liste civiche, si è imposto al primo turno con il 51,32% dei voti, contro il 32,94% del candidato del centrodestra Enzo Ceccarelli.

Varese

Si andrà al ballottaggio a Varese per conoscere il nome del nuovo sindaco. A conclusione dello spoglio delle 85 sezioni, il candidato del centrosinistra-M5s Davide Galimberti ha ottenuto il 48% dei voti, contro il 44,89% del candidato del centrodestra Matteo Luigi Bianchi.

Novara

Il candidato di centrodestra e sindaco uscente Alessandro Canelli si conferma al primo turno sindaco di Novara con il 69,59% dei voti. Secondo in dati definitivi del Viminale, lo sfidante Nicola Fonzo, appoggiato da Pd e lista Insieme per Novara, si è fermato al 20,46%. Mario Iacopino (M5s e Novara in Comune) è al 6,43%, Sergio De Stasio (Azione) al 2,57%, Paolo Vanoli (Mpl) allo 0,96%.