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La risposta di Laura Pausini alle critiche per non aver cantato Bella ciao

@neXt quotidiano|

laura pausini

Laura Pausini è stata attaccata per aver deciso di non cantare Bella Ciao in un programma televisivo spagnolo, El Hormiguero.

Laura Pausini ha spiegato le ragioni per cui ha deciso di non cantare la canzone Bella Ciao. La cantante in un tweet di risposta a 20minutos, un quotidiano spagnolo che ha scritto un articolo sull’accaduto, ha scritto: «Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventate ciò che non sono». Laura Pausini ha voluto rispondere a quanti hanno interpretato il suo rifiuto come un gesto politico dicendo che la sua scelta è quella di non intromettersi nelle questioni strettamente politiche, dal momento che i valori in cui crede sono già espressi dai testi delle sue canzoni. Questa dichiarazione da un lato ha inasprito le critiche, dall’altro ha spinto molti utenti dei social a esprimere il proprio sostegno alle posizioni espresse dalla cantante.

Anche i politici spagnoli hanno criticato Laura Pausini

Il momento che ad oggi è al centro dell’attenzione mediatica ha rubato solo qualche minuto alla trasmissione ma sui social è diventato subito virale, soprattutto su Twitter, dove alcuni politici spagnoli hanno commentato la scelta di Laura Pausini in modo molto duro. La deputata socialista Adriana Lastra ha scritto: «Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista dice molto della signora Laura Pausini e niente di positivo».

Lastra ha retwittato anche il commento del parlamentare europeo Iban Garcia, che aveva commentato l’articolo di 20minutos in cui sono riportate le parole di Laura Pausini scrivendo: «Né con i democratici né con i nazisti. Uguale.»