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Sospeso dall'ordine Riccardo Szumski, il medico no vax che aveva attaccato Mattarella sui social

Massimiliano Cassano|

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L’Ordine dei medici di Treviso ha radiato Riccardo Szumski, il medico di base 69enne sindaco di Santa Lucia di Piave, nel Trevigiano, diventato famoso per le sue posizioni contro i vaccini anti-Covid e il Green pass. Szumski era passato alle cronache lo scorso 12 novembre anche per un post sul suo profilo Facebook in cui attaccava il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, allora impegnato in un’assemblea con l’Anci, definendolo “un traditore”. Il sindaco-medico è stato in prima fila in diverse manifestazioni “no vax” nel suo comune. Potrà comunque continuare ad esercitare la sua professione presentando ricorso alla Commissione centrale del ministero della Salute, che sospende il provvedimento dell’Ordine fino a decisione definitiva. “C’è una comunicazione di radiazione – ha confermato in prima persona – ma non ci sono i motivi”. Tra le violazioni che gli sarebbero costate la radiazione anche una serie di certificati di esenzione alla vaccinazione che avrebbe firmato per alcuni insegnanti in Friuli.

La posizione di Szumski sul vaccino anti-Covid

La sua posizione di “non vaccinato” resta anche al vaglio dell’azienda Ulss 2 della Marca trevigiana, che potrebbe sospenderlo immediatamente dal servizio in quanto non immunizzato contro il Covid. “Basta con sta storia di essere un no vax”, ha scritto sempre su Facebook, aggiungendo: “Sto vaccinando per l’influenza i miei pazienti che lo desiderano come ogni anno, ho vaccinato per covid alcuni pochi pazienti non deambulanti che lo desideravano e da cui nessuno andava. Ma sono per la libertà, certo a me stesso un’iniezione di una cosa di cui non sono convinto (con una certa ragione comincio a vedere) non me la faccio”.

Interrogazione parlamentare contro il medico-sindaco no vax

La deputata di Italia Viva Sara Moretto ha attaccato Szumski per aver “portato in approvazione in consiglio comunale una proposta di delibera contro il Green Pass”. “Con i colleghi Daniela Sbrollini Davide Bendinelli – ha aggiunto – abbiamo depositato un’interrogazione sull’argomento alla Camera e al Senato”.