Economia

Renzi dice no alla revoca per Autostrade

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Matteo Renzi rilascia oggi un’intervista a Barbara Jerkov sul Messaggero per dire che anche se il MoVimento 5 Stelle è a pezzi la maggioranza non rischia e chiede più poteri per Roma Capitale, esattamente come preconizzava Virginia Raggi. Ma dice anche qualcosa di importante su una partita che agita la maggioranza: quella della revoca per Autostrade.

Al primo Cdm si parlerà della concessione di Autostrade: cosa pensa della revoca della concessione? Iv come voterà sull’articolo del Milleproroghe che interviene sul tema concessori?
«Abbiamo già votato contro in Cdm. Voteremo contro in Parlamento. Perché punire chi ha sbagliato sul Morandi o altrove è sacrosanto. Fare invece leggi improvvisate che privano il Paese di credibilità internazionale e fanno fuggire gli investitori internazionali è invece un assurdo. Se giuridicamente ci sono le condizioni per la revoca lo devono dire i tecnici, non i demagoghi. Altrimenti si combinano pasticci e si mina la credibilità dell’Italia all’estero. Spero che nel governo torni la lucidità per far scrivere le norme a chi conosce il diritto, non per lasciare spazio a invenzioni da azzeccagarbugli di provincia».

matteo renzi

Quale sarebbe secondo lei la mediazione migliore per chiudere questa pericolosa vertenza?
«Non vedo mediazioni possibili. Qui vale solo il diritto. O hai gli strumenti per imporre la revoca perché giuridicamente sei coperto oppure aspetti i processi. Fare trattative segrete e magari liquidare con diversi miliardi di euro Autostrade come qualcuno ha immaginato di fare sarebbe ridicolo. Se sono colpevoli li paghi? Alla fine si arriverebbe al paradosso che pur di far vincere una battaglia di immagine a una forza politica, i 5Stelle, gli italiani dovrebbero pagare loro miliardi ai Benetton. Chi immagina realistica questa scelta deve semplicemente aver esagerato con il panettone».

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