Opinioni

Il referendum sull'euro scomparso dal programma esteri M5S

Oggi gli iscritti al MoVimento 5 Stelle potranno votare sul programma esteri della creatura di Beppe Grillo indicando tre priorità tra una serie di punti su cui si baserà l’attività di governo del M5S in caso di vittoria alle elezioni. In molti punti si tocca il tema dell’Europa:

– Smantellamento della Troika:Il M5S si opporrà in ogni modo a tutti quei ricatti dei mercati e della finanza internazionale travestiti da “riforme”. In particolare, si impegnerà allo smantellamento del MES (Fondo “Salva Stati”) e della cosiddetta “Troika”, organismi sovranazionali che hanno appaltato la democrazia delle popolazioni imponendo, senza nessun mandato popolare, le famigerate “rigorose condizionalità”. Combatteremo in ogni sede possibile le pratiche oggi utilizzate dalle multinazionali per eludere il fisco mediante “triangolazioni internazionali”. Lavoreremo, infine, per la riforma dell’architettura finanziaria internazionale e, a tal fine, aumenteremo la cooperazione con tutti quegli organismi, come il G7 più Cina, che si impegnano in questa direzione.

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Un’Europa senza austerità: Il Movimento 5 Stelle si farà promotore di un’alleanza con i Paesi dell’Europa del sud per superare definitivamente le politiche di austerità e rigore, facendo fronte comune per ottenere una profonda riforma dell’eurozona e dell’Unione Europea.

Ma a sorpresa non si affronta l’argomento della moneta unica. Il che è strano, dopo la pubblicazione del post sulla moneta fiscale a firma di Gennaro Zezza e le parole dello stesso Di Maio sulla legge costituzionale e il referendum sull’euro. Forse troveranno spazio nel programma economia o in quello sull’UE? Ok, ma allora perché mettere la lotta all’austerità negli esteri?

Leggi sull’argomento: Luigi Di Maio e il referendum sul referendum per l’uscita dall’euro del MoVimento 5 Stelle