Opinioni

L'intercettazione tra Raffaele Marra e Andrea Mazzillo

Repubblica pubblica oggi in un articolo a firma di Giovanna Vitale una serie di intercettazioni depositate agli atti del processo a Raffaele Marra e a Scarpellini per corruzione nelle quali si ascolta anche la voce dell’assessore al bilancio di Roma Capitale Andrea Mazzillo. Secondo il quotidiano l’assessore Mazzillo chiese all’ex capo del Personale Raffaele Marra di manipolare l’interpello sul Ragioniere generale per pilotare la nomina. O almeno questo è ciò che sembra pensare Marra. Il giorno 23 ottobre 2017, alle 19,30, Mazzillo chiama Marra, che aveva cercato già il giorno prima.

Mazzillo: «Senti ascolta, ti volevo solo dire che ho mandato una nota… so che con Virginia hai già parlato, riguardo alla rettifica dell’interpello…»
Marra: “Via Whatsapp sì, sì”.
Mazzillo: «Perfetto, allora solo quello, se riusciamo a farlo in brevissimo sarebbe perfetto».
Marra: «Eh ma la modifica all’interpello ho qualche difficoltà a poterla fare… perché diventa un po’ complicato al momento togliere dall’interpello il ruolo di ragioniere. Però io domattina ci provo, faccio tutte le verifiche del caso e poi ti faccio sapere, vengo da te e ne parliamo insieme».
Mazzillo: «Eh sì dici…».
Marra: «Farò tutto il possibile per poterlo fare eh!».

andrea mazzillo onlus sgomberi corte dei conti - 1
Il giorno dopo Marra chiama il suo vice, Gianluca Viggiano.

Raffaele Marra con

Marra: «Ti ho mandato due mail, le hai lette?».
Viggiano: «Allora, ho visto la mail di Mazzillo…».
Marra: «Eh, ma come se ne esce da sta cosa?».
Viggiano: «Eh come se ne esce… boh! Non lo so francamente qual è la sua… cioè dove vuole arrivare, questo è un po’…».
Marra: «No, lui vuole.. già lo sappiamo, vuole uno in comando che arriva da Brescia e viene a fare il ragioniere generale… ma non è tanto il punto di arrivo. A me è il punto di partenza che mi lascia molto perplesso. Se oggi io faccio una… una…».
Viggiano: «…una rettifica all’interpello…»
Marra: «Una rettifica e dico… guarda, il ragioniere non partecipa nessuno. E se qualcuno ha partecipato?».
Viggiano: «No no ormai secondo me non si può fa’ più nulla».
Marra: «Comunque lui deve fare semplicemente una cosa, arrivano le domande e dice: “no, questo non lo voglio perché…».
Viggiano: «Non c’è nessuno adeguato».

E così sarà. Il 15 giugno arriverà in comando Luigi Botteghi. Ma da Rimini.
EDIT: L’Adn Kronos riporta le precisazioni di Mazzillo a riguardo:

“Contrariamente a quanto riportato come motivazione di esclusione di alcune posizioni apicali e subapicali dall’interpello avviato in data 19 ottobre 2016 da parte dell’Ufficio Risorse Umane dell’amministrazione capitolina, è stata erroneamente inserita anche la figura del ‘Ragioniere Generale”’. E’ quanto scrive l’assessore al Bilancio del Comune di Roma Andrea Mazzillo nella “Richiesta di rettifica della procedura di interpello del Direttore del personale relativo al conferimento di incarichi apicali e subapicali nell’ambito della macrostruttura capitolina avviata con nota GB/66646 del 19 ottobre 2016”, documento che l’Adnkronos ha potuto consultare. Sostanzialmente, nella richiesta formale indirizzata a Virginia Raggi, Mazzillo, lungi dal voler bypassare le procedure amministrative, evidenzia l’anomalia dell’inserimento della figura del Ragioniere generale nell’interpello, rivendicando la necessità del parere dell’assessore al Bilancio per una nomina fiduciaria di esclusiva competenza della sindaca. “Tale ruolo (Ragioniere Generale) – scrive Mazzillo nella richiesta – rientra senza dubbio all’interno delle previsioni di esclusione previste dall’interpello in oggetto, in quanto le funzioni del Ragioniere Generale sono ascrivibili a materie riservate direttamente alla competenza della Sindaca sia in termini di indirizzo sia di controllo”. Alla comunicazione dell’assessore, la sindaca lo invita a rivolgersi a Raffaele Marra, per capire come rettificare l’anomalia dell’interpello, nella conversazione poi finita al centro dell’intercettazione. La modifica non verrà effettuata ma l’interpello andrà deserto: evidentemente, si fa notare, tutti i possibili candidati erano consapevoli dell’errore.

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