Politica

Quattro nomi per il dopo-Conte: il possibile premier del governo PD-M5S

raffaele cantone

Ci sono quattro nomi che ballano per il dopo-Conte: Fabio Martini sulla Stampa, mentre la Crisi di Ferragosto si avvia verso una risoluzione, mette insieme tutte le voci sul possibile presidente del consiglio del possibile governo PD-M5S, anche se finora è tutt’altro che certo – anzi, altamente improbabile – che si vada a una soluzione del genere, per lo meno in tempi brevi. I primi due nomi sembrano più che altro una boutade: Enrico Letta e Walter Veltroni.

Enrico Letta è l’unico esponente del Pd che da anni non criminalizza i Cinque stelle: in un libro di quattro anni fa, quando erano all’opposizione, ne apprezzava la capacità di «istituzionalizzare» la protesta, e in una recente intervista ha promosso (sia pure con la sufficienza) il reddito di cittadinanza e ha bocciato senza appello Quota 100. Un atteggiamento che gli ha consentito apprezzamento sia pure molto soft, persino da un “falco” come me Alessandro Di Battista, che quando Matteo Renzi divenne presidente del Consiglio, disse in aula: «A parte l’abisso culturale tra Letta e l’attuale premier…». E quanto a Veltroni, le sue ultime mosse sono state tutte in chiave bipartisan: il suo libro, «Roma», non soltanto è privo di critiche a Virginia Raggi, ma una copia è stata regalata personalmente da Veltroni alla sindaca.

premier governo pd-m5s 1

Gli altri due nomi invece sembrano più digeribili per il MoVimento 5 Stelle:

premier governo pd-m5s

E se dovesse servire un premier tecnico di mediazione? Al Pd circolano soltanto due nomi: Raffaele Cantone, appena uscito dall’esperienza dell’Autorità Anticorruzione e che nel 2015 era stato inserito dai Cinque stelle tra i 10 candidati da votare online per il Quirinale. E il secondo è Sabino Cassese, giurista e accademico che ha guardato sempre con attenzione alle proposte di riforma dei Cinque stelle.

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