Opinioni

Quando il sindacato fa l’imprenditore

Da Carlo Pento:

In questi anni di dura crisi economica in cui Bonanni coraggiosamente si difendeva da gragnuole di aumenti di stipendio a due cifre percentuali, decine di dipendenti e centinaia di fornitori dello IAL CISL VENETO, ente di formazione della CISL in liquidazione per cattiva gestione, languivano nell’incertezza, alcuni nella disperazione più nera, patendo disoccupazione, mancanza di entrate, TFR congelato, crediti insoluti (materiali, servizi, docenza), incertezza sul futuro. Per loro la questione si è risolta in primavera 2014, anche se fornitori/docenti ci hanno rimesso oltre il 50% del credito, maturato magari oltre 10 anni prima. Al nostro prode Bonanni le cose sono andate decisamente meglio con l’arrivo di una dorata pensione retributiva. Ad ognuno la sua pena! A risorse limitate consegue il classico “mors tua vita mea” e la coperta dell’alpino che stiracchiata come vuoi, lascia sempre scoperto qualcuno.
Non siamo a Wall Street, ma in Italia, all’ombra del maggior sindacato di base cattolica.
Chissà cosa intendono dire i rappresentanti dei lavoratori quando parlano di priorità, solidarietà ed equità?
Carlo Pento