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Quando Orsini diceva che a Kherson sarebbe stato un bagno di sangue | VIDEO

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Orsini

“Sembra che gli ucraini abbiano ottenuto una vittoria straordinaria: l’unico capoluogo di regione che la Russia ha conquistato in questa guerra ora è tornato sotto la bandiera ucraina e ciò è davvero notevole”, ha dichiarato ai giornalisti il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. Chissà se Alessandro Orsini ha qualcosa da dire in merito. Dopo la riconquista della città infatti sui social vengono rilanciate le parole che l’esperto utilizzava fino a pochi giorni fa per descrivere la controffensiva ucraina: “un fallimento“.

Quando Orsini diceva che a Kherson sarebbe stato un bagno di sangue | VIDEO

E c’è poco da fraintendere; lo stesso concetto che a settembre era stato pubblicato sul Fatto Quotidiano Orsini l’ha espresso anche il 25 ottobre a Cartabianca, quando il professore della Luiss ribadiva convinto: “A Kherson sarà un bagno di sangue, i russi non intendono abbandonare Kherson, vogliono fare un massacro, i russi intendono combattere per mantenere Kherson”

Non solo. Appena due giorni fa Orsini sulla sua pagina tuonava come Savonarola in “Non ci resta che piangere”: “La liberazione completa dell’Ucraina corrisponderebbe alla sua totale distruzione. La vittoria massima come massima sconfitta: Biden lo sa e prega Putin di non lanciare l’arma nucleare. Nessuno lo dice, ma Biden ha paura di Putin. Lo stesso governo di Kiev teme che il ritiro da Kherson sia una “trappola””. E invece è notizia oramai diventata storia il ritiro russo da Kherson, con il presidente ucraino Zelensky che annuncia: “Oggi è una giornata storica. Ci riprendiamo Kherson. Per ora, i nostri difensori sono alla periferia della città. Ma le unità speciali sono già in città”