Politica

La riapertura delle palestre dopo il 4 maggio e le nuove regole su jogging e sport

Sulle riaperture si va con i piedi di piombo perché il numero dei nuovi contagiati si mantiene intorno a quota 3.500 al giorno concentrati soprattutto in Lombardia e in Piemonte. Numeri dimezzati rispetto ai 6.500 nuovi contagi del 21 marzo ma l’epidemia non è stata debellata al di là di alcune aree del Sud e delle Isole

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Il Messaggero pubblica oggi un riepilogo delle attività in riapertura per la fase 2 dopo il 4 maggio e spiega che uno dei punti contestati riguarda le palestre:

In attesa che si trovi un rimedio anti-Covid, oppure che queste strutture siano autorizzate ad utilizzare strumenti di sanificazione permanente, occorrerà trovare un modus vivendi per consentire alle persone di effettuare attività sportive. Sarà inevitabile mantenere il distanziamento e dunque saranno favorite lezioni individuali o per piccoli gruppi.

Sulle riaperture si va con i piedi di piombo perché il numero dei nuovi contagiati si mantiene intorno a quota 3.500 al giorno concentrati soprattutto in Lombardia e in Piemonte. Numeri dimezzati rispetto ai 6.500 nuovi contagi del 21 marzo ma l’epidemia non è stata debellata al di là di alcune aree del Sud e delle Isole. Si continuerà quindi su un sentiero stretto fatto di tanto smartworking e qualche linea di montaggio riavviata mentre le regole per le famiglie forse saranno allentate per fasce d’età, mantenendo rigidamente a casa gli over 70. Ci sono spiragli per lo sport all’aperto:

Lo sport all’aperto (jogging compreso) dovrebbe essere consentito anche lontano da casa a partire dal 4 maggio. «Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini e la soluzione possibile è questa considerando anche il senso di responsabilità delle persone», ha detto ieri il sottosegretario Pierpaolo Sileri. Potrebbe esserci anche, come anticipato agli sportivi dal ministro Vincenzo Spadafora, il via libera agli allenamenti individuali degli atleti.

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L’epidemia in Italia (Il Messaggero, 19 aprile 2020)

Non è invece ancora tempo di fissare la riapertura di campionati e men che meno degli stadi. La buona notizia di ieri è che il governo sta valutando la possibilità di far riprendere, non è ancora chiaro quando, gli allenamenti degli atleti. Quando sarà dato il via libera, comunque, anche gli allenamenti si svolgeranno secondo le nuove regole di sicurezza collettiva e dunque con il distanziamento fra gli individui. E’ possibile che per un periodo gli incontri sportivi si debbano svolgere a porte chiuse.

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