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Putin ordina all'esercito ucraino un golpe militare su Kiev

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Ha etichettato i leader di Kiev come “drogati e neonazisti” e ha esortato i militari ucraini a deporre il Presidente Voldymyr Zelensky e prendere il potere. Così Vladimir Putin, nel corso di un intervento durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale russo, ha chiesto ufficialmente il colpo di Stato, un golpe militare, all’esercito ucraino. Parole che arrivano a 36 ore dall’inizio dell’invasione russa, con i carri armati inviati dal Cremlino che sono arrivati nei pressi della capitale.

Putin ordina all’esercito ucraino un golpe militare su Kiev

Parole forti che, dunque, mostrano il vero obiettivo di questa partita – giocata sulla pelle dei cittadini ucraini – del capo del Cremlino:

“Prendete il potere nelle vostre mani. Sarà più facile per noi negoziare con voi che con questa banda di tossicodipendenti e neonazisti che si è stabilita a Kiev e ha preso l’intero popolo ucraino in ostaggio”Esorto l’esercito ucraino a non permettere che civili e individui vengano usati come scudi umani”.

Un golpe militare per sovvertire un governo eletto dal popolo. Il tutto condito da etichette simbolo di questa guerra che ha confini limitati solo geograficamente. La deposizione di Zelensky, secondo la versione di Putin, servirebbe per aprire una nuova fase di trattativa tra i due Paesi. Una dichiarazione che arriva poche ore dopo quella apertura avanzata dal Kiev per un incontro diplomatico a Minsk, in Bielorussia. Una trattativa che, però, sembra non poter andare in porto.

E nel corso della video-conferenza con i leader dell’Unione Europea, il Presidente dell’Ucraina avrebbe detto: “Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete vivo”. Una dichiarazione che poteva apparire esagerata, ma alla luce della richiesta di golpe militare avanzata da Vladimir Putin sembra avere dei contorni molto differenti. Il tutto mentre le truppe russe sono alle porte di Kiev, pronte a entrare nella città per farla capitolare.

(Foto IPP/Sputnik/Mikhail Metzel/TASS/POOL)