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La dichiarazione di guerra di Putin che fa finta di non dichiarare guerra all'Ucraina

@Enzo Boldi|

Putin

Alla fine lo ha fatto, come in tanti pensavano. Vladimir Putin ha dichiarato guerra all’Ucraina iniziando nella notte un’offensiva militare a suon di missili che hanno colpito moltissime città. E lo ha fatto facendo finta di non farlo, in linea con il personaggio che da anni mostra i muscoli di un Paese all’avanguardia per quel che riguarda il sistema militare, ma tra i “piccoli” a livello economico. Dal Cremlino, all’alba, è arrivata la comunicazione ufficiale dell’invasione, travestita da operazione per “smilitarizzare e de-nazificare” l’Ucraina. Parole che sul vocabolario dei conflitti sono sinonimo di guerra.

Putin dichiara guerra all’Ucraina facendo finta di non farlo

“Ho deciso per un’operazione militare speciale per proteggere la popolazione che per otto anni è stata soggetta a maltrattamenti e genocidio”. Con queste parole, all’alba di oggi – giovedì 24 febbraio – Vladimir Putin ha dichiarato ufficialmente guerra all’Ucraina. Una mossa che oggi, ancora di più, smentisce la narrazione fatta dal Cremlino nei giorni scorsi che, dopo aver riconosciuto le Repubbliche indipendenti di Lugansk e Donetsk aveva negato ogni “ambizione” militare nei confronti di Kiev e delle altre città della zona centrale e Occidentale del Paese. Ma le immagini che arrivano da moltissime località mostrano l’esatto contrario.

Una guerra premeditata. Così ha commentato la Casa Bianca dopo l’inizio dell’invasione militare russa in Ucraina. Perché le truppe non sono entrate nel Paese solamente dalla zona del Donbass (dove da giorni erano assiepate), ma anche dal confine Bielorusso che negli ultimi giorni aveva dato concesso quello spazio. Dovevano difendere i confini, diceva il Cremlino. Ma la verità si è palesata – a suon di missili – nel corso della notte.

Le reazioni

“Cari cittadini ucraini, oggi il presidente Putin ha annunciato l’avvio di un’operazione militare speciale nel Donbass. La Russia ha compiuto attacchi contro le nostre infrastrutture militari – ha detto il Presidente ucraino Zelensky -. Ho avuto un colloquio con il presidente Biden. Gli Stati Uniti hanno già cominciato a mobilitare il sostegno internazionale. Dovreste restare a casa se possibile”. Parole che sono andate di pari passi con l’escalation di esplosioni. Nelle ultime ore, oltre a Kiev e Kharkiv, è stato segnalato l’intervento militare russo anche dal fronte Occidentale, direttamente della Crimea.

Joe Biden e Ursula von der Leyen hanno immediatamente condannato la mossa di Putin annunciando nuove sanzioni nei confronti della Russia già nelle prossime ore. Condanna univoca anche da parte di molti altri leader mondiali: dal cancelliere tedesco Scholz al premier britannico Johnson.

(Foto IPP/Sputnik/Mikhail Metzel/TASS/POOL)