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Multati i ‘camion vela’ di Pro Vita & Famiglia che denunciano la ‘propaganda Lgbtq’ a Sanremo

Hanno violato l’articolo 23 del Codice della Strada, pagando 430 euro di multa per il mancato versamento della tassa pubblicitaria prevista in questi casi.

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I Pro Vita & Famiglia stanno portando avanti (malissimo) la loro personale battaglia nei confronti della ‘propaganda Lgbtq travestita da spettacolo’ che – secondo loro – imperverserebbe a Sanremo. E proprio con la parola ‘travestita’ hanno voluto insultare Drusilla Foer dopo suo il meraviglioso discorso durante la terza serata del Festivàl.

Un inno al rispetto e all’ascolto dell’unicità dell’essere umano che i Pro Vita non hanno chiaramente compreso e che li ha spinti a presentarsi con tanto di ‘camion vela’ con maxi scritte offensive nella città ligure. Offese rivolte, ça va sans dire, anche contro Achille Lauro, colpevole di un ‘auto-battesimo blasfemo’ tra cori che lo osannavano cantando l’Alleluia.

Multati i ‘camion vela’ di Pro Vita & Famiglia che denunciano la ‘propaganda Lgbtq’ a Sanremo

Ma un risvolto positivo c’è. La Polizia sanremese ha identificato i conducenti di questi ‘camion vela’ con scritte a caratteri cubitali – e corredate dall’hashtag #NonColMioCanone – e li ha invitati a uscire dai confini del Comune, annunciando una contestazione. Si tratta nello specifico di una multa per il mancato pagamento delle affissioni pari a 430 euro, derivante dalla violazione dell’articolo 23 del Codice della Strada.

Secondo quanto si legge nella nota stampa diffusa dal vice presidente dell’associazione, Jacopo Coghe, la municipale ha bloccato con tre volanti i camion-vela che Pro Vita & Famiglia ha noleggiato a Sanremo per portare avanti la propria protesta e dopo aver identificato i conducenti li ha invitati a lasciare il Comune. L’associazione sarebbe già pronta a fare ricorso, si legge sempre nella nota.

“Pro Vita & Famiglia Onlus ha già raccolto con una petizione popolare oltre 40.000 firme contro l’ennesima rappresentazione blasfema al Festival di Sanremo, critica condivisa dal Vescovo della città, Monsignor Antonio Suetta. Sui due camion vela in circolazione in città e bloccati dalla Polizia si legge: ‘Sanremo Festival della Blasfemia Anticristiana’ e ‘No alla propaganda LGBT travestita da spettacolo’.