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Come è andata la prima uscita pubblica di Giorgia Meloni: "Con Berlusconi incontro costruttivo"

Asia Buconi|

giorgia meloni

Ha avuto luogo oggi la prima uscita pubblica da premier in pectore di Giorgia Meloni. Lo scenario è stato quello del villaggio Coldiretti del Parco Sempione, da dove la presidente di FdI ha ribadito: “Se saremo chiamati a governare questa Nazione, daremo risposte immediate ai principali problemi”. “Ho scelto di limitare le uscite pubbliche per dedicarmi anima e corpo ai dossier urgenti – ha aggiunto la leader di FdI – ma ho deciso di prendermi una pausa da questi giorni (di silenzio stampa, ndr) per venire qui al Villaggio Coldiretti perché è un comparto che sta vivendo un momento molto difficile”.

La prima uscita pubblica di Giorgia Meloni al Villaggio Coldiretti: le parole su alleati, Ue e caro energia

Stamattina ad Arcore, Meloni aveva invece visto il presidente di FI Silvio Berlusconi per discutere della formazione del prossimo Governo, dopo l’incontro di ieri del Cav con Matteo Salvini (da solo). E, cercando di fugare ogni dubbio sulla debole tenuta della coalizione di Centrodestra, la leader di FdI ha detto: “Anche io ho visto Berlusconi. È stato un incontro concreto e siamo tutti al lavoro per fare del nostro meglio. Sono molto ottimista, il dialogo è stato costruttivo”.

Dal palco del villaggio Coldiretti, Giorgia Meloni è tornata poi a ribadire la sua posizione sull’Ue: “Chi ha letto i giornali oggi si è reso conto che quando dicevamo che in Europa bisognava difendere i propri interessi nazionali non eravamo sovranisti, perché tutti curano i propri interessi nazionali”. E sul caro energia, uno dei dossier più urgenti, Meloni ha concluso:

Stiamo cercando soluzioni per intervenire sui costi dei consumi energetici autunnali. Non possiamo permetterci di non farlo. E posso assicurare che è una priorità del futuro governo. Sapete quanto Fratelli d’Italia sia attento su questo tema. Come sul tema della sostenibilità economica e sociale. Sto seguendo i lavori del governo uscente e confido che ci saranno i margini per mettere a punto una soluzione a livello europeo. Ma dobbiamo anche sapere che quella soluzione, comunque vada, impatterà fra qualche mese sulle nostre bollette e sui costi energetici. Il lavoro di queste ore serve a capire come possiamo intervenire su costi dell’energia di questo autunno: non ci possiamo permettere di andare avanti come abbiamo visto in questi mesi.