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Il delirio di Povia sul ddl Zan e sui bambini che fanno "oh"

neXt quotidiano|

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Continua il gioco di Povia di associare sue canzoni alla lotta ormai senza regole che ha deciso di portare avanti contro il ddl Zan. Dopo aver dichiarato che una testo come quello di “Luca era gay” non sarebbe mai stato accettato a Sanremo se il disegno di legge fosse già entrato in vigore all’epoca, nel 2009, adesso il cantante che spesso rilancia complotti sul web ha pubblicato un video in cui si auto-elegge difensore dei minori – che secondo lui verrebbero “plagiati” dalla modifica alla legge Mancino – perché nel 2005 ha scritto “I bambini fanno oh”.

Nel filmato Povia se la prende con “tutta la sinistra”, rea – secondo lui – di aver infangato “anni di lotta operaia, di movimenti studenteschi” e di aver voltato le spalle a “Gramsci, Togliatti, Hegel e Marx” perché “mai si sarebbero sognati di violare la mente dei bambini”.

Un attacco al collega Fedez prima, che si è speso attivamente in favore del disegno di legge, e allo stesso deputato Alessandro Zan poi, che avrebbe proposto “una legge che impone ai genitori di accompagnare i bambini verso l’altro sesso perché si percepiscono opposti al loro sesso di nascita”. Un’accusa che non si sa da dove provenga, visto che il ddl Zan parla esplicitamente di condotte che incitano alla violenza e alla discriminazione “per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere”. Non solo: l’articolo 4 specifica che “sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”.

È vero, come dice Povia, che i bambini “sono spugne che prendono per buono quello che gli viene detto”. Ma è anche vero che non sono stupidi e che sarebbero perfettamente in grado di comprendere un testo scritto in italiano. A meno che non vengano “venduti, comprati e imbottiti di farmaci”, come sottolinea il cantante nel filmato: ma a quel punto staremmo parlando di tratta di esseri umani, e col ddl Zan – anche se hai scritto “i bambini fanno oh” – c’entra veramente poco.