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I poliziotti senza green pass che fanno le multe a chi non ce l'ha

neXt quotidiano|

Poliziotti senza Green Pass

Sui social network stanno circolando da giorni le immagini degli uomini delle forze dell’ordine “costretti” – dopo essersi rifiutati di ricevere il vaccino (la loro categoria è stata una delle prime per cui è stata aperta la campagna di immunizzazione a livello Nazionale) a mangiare sui gradini e all’aperto per via della normativa sulla certificazione verde che non permette a chi è privo di quel documento di sedere ai tavoli delle mense. Fotografie che hanno fatto indignare, ma che fanno emergere un paradosso che va ben oltre il pranzo in compagnia degli altri: i poliziotti senza green pass, infatti, hanno il compito e il dovere di multare quei locali e quelle strutture che non rispettano le norme sulla certificazione verde.

Poliziotti senza green pass che fanno le multe a chi non ce l’ha

Come riporta il quotidiano La Repubblica, i sindacati di Polizia sono sul piede di guerra. Commentando quelle immagini che stanno spopolando sui social, poi, anche il sottosegretario al Ministero degli Interni – il leghista Nicola Molteni – si scaglia contro la decisione presa dal governo che il suo partito sostiene.

“Non è decoroso: separati in mensa, ma poi insieme sulle volanti, negli uffici e nelle piazze. Per le forze di polizia e i militari esiste il diritto alla mensa obbligatoria di servizio. La dignità dei nostri uomini e donne in divisa va garantita, sempre”.

Un paradosso reale, anche se occorre sottolineare un aspetto: le norme per chi indossa una divisa, infatti, prevedono il continuo e obbligatorio uso del dispositivo di protezione individuale mentre si è in servizio. E non solo in strada, ma anche mentre ci si trova a bordo dell’auto di servizio.

Ma tutto ciò fa emergere un ulteriore paradosso: i poliziotti senza green pass (ma anche Carabinieri, Polizia Municipale, Guardia di Finanza e uomini appartenenti a tutte le altre forze dell’ordine) devono multare chi non rispetta le regole. E tra le norme sotto la loro attenzione c’è anche il corretto utilizzo e la corretta verifica dell’utilizzo della certificazione verde. A differenza del personale sanitario, infatti, non è stata scritta alcuna normativa che parla di “demansionamento” per chi tra loro ha rifiutato il vaccino.