Politica
L'incubo dell'avviso di garanzia per Virginia Raggi
Non c'è solo Marra a turbare gli scarsi sonni della sindaca. In un momento in cui il MoVimento 5 Stelle sta decidendo se sostenere o meno la sindaca togliendole l'uso del simbolo l'inchiesta sulle nomine in Campidoglio potrebbe costituire la classica goccia che fa traboccare il vaso
Pietro Calabrese: il consigliere M5S che ha scoperto il complotto dei magistrati contro la Raggi
E inoltre non vi sembra che la sindaca somigli un sacco a Mubarak?
Così il M5S vuole cacciare Virginia Raggi
Tra i grillini c'è chi valuta la possibilità di togliere il simbolo e cacciare via la sindaca. Sarebbe una scelta suicida, ma la fronda interna non vuole sentire ragioni. E punta anche a Di Maio
La vera storia di Vittorio Bertola "espulso" dal M5S via Facebook
In passato era un dei fedeli alla linea di Grillo e Casaleggio, ma ultimamente le sue posizioni poco ortodosse quando non apertamente ostili al MoVimento lo hanno spinto a disinteressarsi della politica e dell'attivismo. E il M5S lo manderà via senza troppi complimenti
Nel M5S parte la caccia a Di Maio (per colpa di Marra e della Raggi)
Mentre il vicepresidente della Camera se ne sta zitto zitto da stamattina sperando che nessuno lo noti, tra gli eletti dei 5 Stelle c'è chi va all'attacco. E sostiene che qualcuno «dovrebbe smetterla di giocare al 'piccolo stratega' perché evidentemente non ne è in grado» ed evitare di seguire «la logica del fidarsi sempre di pochi amiconi disposti a tutto». Chissà con chi ce l'hanno, eh?
Virginia Raggi resiste nel bunker del Campidoglio (video)
La sindaca convoca una conferenza stampa soltanto per leggere le sue dichiarazioni, due fogli che tiene in mano mentre le è vicino il vicesindaco Daniele Frongia. Ammette di aver sbagliato e si scusa con il MoVimento 5 Stelle e con i cittadini romani per essersi fidata della persona sbagliata
Il colmo per un grillino? Gentiloni governerà anche grazie ai voti di sette ex 5 Stelle
Se i Cinque Stelle avessero selezionato meglio i loro parlamentari e se non avessero così tanta fretta ad espellere quelli che non sono appiattiti sulla linea dettata da Grillo e Casaleggio oggi Gentiloni al Senato avrebbe una maggioranza più risicata e sarebbe più facile andare ad elezioni anticipate
Salvatore Romeo: il dipendente grillino con lo stipendio triplicato che ha inguaiato Virginia Raggi
Per giustificare i 120mila euro l'anno il caposegreteria della sindaca disse: «È stato commesso un errore su quelle delibere perché eravamo in ritardo, era agosto, faceva caldo, e dovremo provvedere a una modifica della fascia di attribuzione». Ora è il suo caso quello più spinoso sul tavolo dei magistrati
La storia dell'inchiesta sulle nomine di Virginia Raggi
Dalla magistrata che diceva che ci perdeva a venire a lavorare a Roma al caposegreteria che ammetteva di aver sbagliato le nomine perché era agosto e faceva caldo. Dagli «sguardi pieni d'odio» della sindaca all'acquisizione di documenti in Campidoglio fino all'ipotesi di abuso d'ufficio: tutti i motivi per cui la sindaca oggi è nervosetta








