La macchina del funky

«L'Oca del Campidoglio»

virginia raggi oca del campidoglio

La prima pagina di Libero dedicata oggi a Virginia Raggi non lascia molto spazio alle interpretazioni: per il quotidiano diretto da Vittorio Feltri la sindaca è l’Oca del Campidoglio:
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La storia delle oche del Campidoglio risale secondo la leggenda al 390 a.C.:

I Galli di Brenno assediavano Roma e cercavano un modo per penetrare nel colle. Qui si erano rifugiati i romani che non erano fuggiti a Veio o a Caere all’arrivo degli assalitori.
Il condottiero romano Marco Furio Camillo era in esilio ad Ardea a causa delle sue posizioni anti-plebee. Un messaggero, mandato dai romani di Veio prima a Roma e poi ad Ardea per richiamare il generale, era riuscito ad entrare sul Campidoglio nonostante l’assedio. Avendolo seguito, i Galli stavano per riuscire, nottetempo, a entrare nel Campidoglio. Un’altra fonte, invece, parla di un cunicolo sotterraneo scavato dagli assedianti.
La leggenda narra delle oche, unici animali superstiti alla fame degli assediati perché sacre a Giunone, che cominciarono a starnazzare rumorosamente avvertendo del pericolo l’ex Console Marco Manlio e i romani assediati. Marco Manlio venne per questo episodio denominato Capitolino.

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