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Il mese orribile di Pippo Franco: prima trombato alle elezioni, poi il Green pass (falso) sequestrato

@neXt quotidiano|

Pippo Franco

Alle recenti elezioni capitoline non è neanche arrivato al “dica 33”. Pippo Franco, candidato con Enrico Michetti a Roma, ha trovato nel suo bagaglino solamente 32 preferenze, ottenendo un risultato che sfiora il comico (soprattutto per la grancassa mediatica e politica che aveva accompagnato il suo nome). Ma i guai per l’attore comico non sono finiti. Nelle scorse settimane, infatti, il suo nome era rimbalzato nell’elenco di quei cittadini che si sarebbero rivolti a medici compiacenti per ottenere un Green Pass falso (ovvero senza essersi sottoposti al vaccino). E ora i Nas glielo hanno sequestrato.

Pippo Franco aveva un Green Pass falso (che è stato sequestrato)

Come riporta AdnKronos, i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità sono intervenuti nella giornata di oggi, mercoledì 3 novembre, per sequestrare nove certificazioni verdi false ad altrettanti cittadini. La non veridicità del Green Pass è emersa da un’inchiesta aperta il mese scorso dalla Procura della capitale. E tra i documenti posti sotto sequestro c’è anche quella di Pippo Franco. Insieme a lui ci sono anche altre otto persone, tra cui anche un magistrato a riposo. Tutti, secondo l’accusa e la ricostruzione fatta dall’indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, si erano rivolti a un odontoiatra che ha uno studio nel quartiere Colli Albani della capitale.

Un medico-odontoiatra compiacente. Perché, come riportano le carte dell’inchiesta, l’uomo aveva ricevuto 20 fiale di vaccino, da cui si potevano ottenere al massimo 120 dosi. E, invece, dal suo studio sono risultano esser state effettuate ben 156 immunizzazioni (36 in più del dovuto). Numeri che hanno fatto saltare la pulce al naso e che hanno scoperchiato quello che sembra essere, a tutti gli effetti, un traffico di Green Pass falsi. Ma non c’era solo l’odontoiatra: secondo la Procura, infatti, sarebbe coinvolto anche un medico legale che faceva funzioni da intermediario.

Il mese orribile

Ed è passato un solo mese dalla cocente delusione per Pippo Franco, che non ha scalfito i cuori dei romani (e neanche quello degli elettori del centrodestra che hanno votato per Enrico Michetti). Il comico, da quando è stata resa ufficiale la sua debacle elettorale, è sparito dai radar. Ma non da quelli della Procura. Il caso del suo Green Pass falso (ma, come spiega AdnKronos, anche di altri suoi familiari) lo ha fatto tornare sulla cresta dell’onda. Ma non come avrebbe voluto lui.