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Pippo Baudo: “Se avessi condotto io il Concertone, avrei spento le videocamere sul discorso di Fedez”

“Chiedere il testo dell’intervento di Fedez è stato senza dubbio corretto. Se tu vieni a casa mia e io ti ricevo nel mio salotto, io voglio sapere cosa ci vieni a fare. Il Ddl Zan? Inutile, è una legge che confonde le cose”

Sul Caso Fedez hanno parlato tutti, ma proprio tutti. Molti a favore, altrettanti contro. Ma, certo, tra questi tutti chi mancava? Un immancabile per la Rai: Pippo Baudo. Che si è confidato con l’AdnKronos. Su cosa? Sul cantante che ora forse la Rai vuol querelare e sul Ddl Zan, che tutto questo ha suscitato. Ma iniziamo con Fedez. Perché altro che censura, Pippo Baudo avrebbe addirittura mandato il nero in onda spegnendo le videocamere. Spieghiamo meglio: uno degli ex frontman della Rai ha detto proprio che se avesse condotto lui il Concertone del Primo Maggio avrebbe dato ordine di fermare tutto, censurando davvero e spegnendo le videocamere durante il monologo:

Se avessi condotto io il Concertone del Primo Maggio avrei spento le telecamere a Fedez durante il suo discorso. Per querelarlo è troppo tardi, equivarrebbe solo fargli il doppio della pubblicità. Fedez ha esagerato. Poteva fare spettacolo, mentre fa ogni cosa per essere protagonista. E ha sbagliato a fare quel discorso in una sede che non era sua. L’errore che ha commesso la Rai è stato quello di non dire semplicemente che quel palcoscenico era il suo e a lei competeva l’autorizzazione.

Poi è anche intervento sulla questione: è giusto chiedere il copione a un artista prima che si esibisca?. Ecco la sua risposta:

Chiedere il testo dell’intervento di Fedez è stato senza dubbio corretto. Se tu vieni a casa mia e io ti ricevo nel mio salotto, io voglio sapere cosa ci vieni a fare. E poi gli argomenti che Fedez ha toccato sono complicati e non si può utilizzare il mezzo pubblico in maniera così indiscriminata. Bisogna stare attenti perché si ripercuote sulla società in modo divisivo.

Audio integrale telefonata Fedez

Pippo Baudo sul Ddl Zan

Ne ha avute da dire anche contro il Ddl Zan, “è una legge che confonde le cose”, ha detto. E poi: “Quanto si prefigge il Ddl Zan è già previsto dalla nostra Costituzione nei primi 12 articoli, quelli fondamentali. Lì si legge chiaramente, al primo comma dell’articolo 3, che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, oltre che di condizioni personali e sociali. Il Ddl Zan è un raddoppio. Abbiamo fra le più belle carte costituzionali del mondo – rimarca Baudo – E’ inutile aggiungere un’altra legge che confonde le cose. La nostra Costituzione è perfetta ed è garantista al massimo. Il Ddl Zan è la complicazione delle cose semplici. La vita che facciamo e, in particolare, la vita che conduciamo in Italia, ci ha dato tutte le marce che ci servono per vivere tutti insieme con tutte le diversità e le mentalità che si possono avere”.