La macchina del funky

Il piccolo ritorno di Nigel Farage

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Nigel Farage, che guardacaso si era dimesso poco dopo il referendum sulla Brexit, guardacaso promette un ritorno in caso si disattenda il risultato del referendum sulla Brexit. Con un nuovo look in cui spiccano due baffetti da avvoltoio (semicit.), si presenta così in un’intervista a Russia Today riportata oggi dalla Stampa:

«Se la Brexit non fosse portata a termine, dovrei seriamente pensare a rientrare. Ma spero di non doverlo fare». Parole che suonano come un monito al governo di Theresa May, che starebbe pensando di rinviare l’addio definitivo all’Unione Europea al 2019. Farage ha passato l’estate senza farsi sentire troppo, godendosi il successo. Ma nel mezzo dell’incertezza che caratterizza la Gran Bretagna del dopo-referendum, il leader euroscettico è tornato ad alzare la voce e fare pressione sul primo ministro.
Prima con un’intervista alla Tv Russia Today, in cui ha sfoggiato baffetti alla Clark Gable, abbronzatura e cravatta rosa, poi su Twitter. «Comincio a sentire un sacco di frustrazione da parte dei 17 milioni di cittadini che hanno votato Leave. Il governo deve muoversi e portare a termine la Brexit», ha scritto. E ancora: «La Brexit deve significare la fine della libera circolazione, uscire dal mercato unico e riprenderci le nostre acque territoriali. Meno di così sarebbe un tradimento».
La decisione di Farage di abbandonare la guida del partito populista Ukip, di cui è fondatore e anima, proprio nel momento del trionfo, aveva suscitato grande sorpresa a Londra. Lui aveva detto di aver raggiunto il suo scopo e di voler riprendersi la sua vita (Farage resta comunque europarlamentare). Se dovesse tornare sui suoi passi e riprendere un ruolo attivo nella politica inglese, non sarebbe una novità

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Fotomontaggio: Nigel Farage e Magnum PI (da Jim Bond)

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