Opinioni

Ma perché Salvatore Romeo è ancora iscritto al M5S?

salvatore romeo

È stato costretto a dimettersi da caposegreteria della sindaca Virginia Raggi a causa dei suoi rapporti con Raffaele Marra. È stato chiamato a testimoniare come teste a discarico da Salvatore Buzzi nel processo di Mafia Capitale; lì il pubblico ministero Luca Tescaroli gli ha chiesto: «Mi può dire quante volte ha incontrato l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno?». Lui ha risposto di averlo incontrato soltanto una volta, ma « Le verifiche dimostrano che ha mentito. Ci sono diversi incontri», ricorda oggi Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. Ha sostenuto che la nomina della Giunta Raggi fosse frutto di un errore perché «era agosto, faceva caldo…», procurando disdoro a tutto il MoVimento 5 Stelle oltre che alla sindaca, ammantandola di ridicolo. Ieri, la storia della polizza. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché Salvatore Romeo è ancora iscritto al MoVimento 5 Stelle? Perché Francesco Battistini a Genova viene messo sotto procedimento disciplinare con l’accusa di aver salutato con affetto tre fuoriusciti e Romeo è ancora lì?

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Salvatore Romeo (foto da: Facebook)

Il fatto di non essere un eletto del M5S non è parso rilevare in tanti casi tra i grillini: sono stati espulsi decine di attivisti siciliani che erano entrati in contrasto con i vertici dell’isola; sono stati espulsi attivisti che seguivano il M5S da dieci anni e avevano rapporti con Grillo e Casaleggio come Ernesto Leone, animatore del gruppo 878. Sono stati espulsi gli attivisti di Napoli Libera. Sono stati espulsi alla vigilia delle comunarie romane tanti attivisti della Capitale. Tanti si sono ritrovati con l’accesso al portale disabilitato senza troppe spiegazioni. Salvatore Romeo è ancora un iscritto al M5S.
La lettera con la diffida arrivata all’attivista siciliana Debora Borgese (fonte: Facebook.com)

Eppure Salvatore Romeo anche ieri non ha ritenuto di dover spiegare alcunché riguardo la polizza vita a favore di Virginia Raggi del valore di 30mila euro. E Mauro Favale su Repubblica oggi descrive così la sua telefonata con il dipendente capitolino:

Alle sei di pomeriggio di ieri Romeo cadeva dalle nuvole: «Quali polizze vita?», rispondeva, tentando di prendere tempo. Da quel momento il suo telefonino squillerà a vuoto per tutto il resto della lunghissima giornata. D’altronde, ripeteva prima di interrompere le comunicazioni, «nel M5S c’è un codice etico: non parlare coi giornalisti». Già, perché lui si sente parte integrante del Movimento al quale si avvicina già nel 2013. Un’appartenenza che gli veniva riconosciuta anche dalla Raggi che, proprio come con Marra, lo ha sempre difeso davanti alle critiche che gli arrivavano da altri pentastellati.

Il giorno che è uscita la notizia della sua convocazione come testimone nel processo Mafia Capitale ha detto di non aver ricevuto nulla, come per tentare di smentire la notizia. Non ha mai spiegato pubblicamente dettagli e contorni del suo rapporto con Marra. Poi c’è la storia di Alemanno. Perché Salvatore Romeo è ancora iscritto al M5S?

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