Opinioni

Perché l’immunità di gregge di Boris Johnson sul Coronavirus è una boiata pazzesca

Brutti tempi per BoJo. Per il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza puntare all’immunità di gregge per arginare il Coronavirus come si vorrebbe fare in Gran Bretagna è “una cosa assurda”. “Mi pare veramente ridicola l’affermazione dell’esperto del governo britannico”, ha detto Rezza intervenendo su Rai Radio2 al programma “I Lunatici”, “io ero già critico verso gli altri Paesi europei per i ritardi con cui si stanno muovendo, questa ultima uscita mi pare veramente incredibile”. “È chiaro”, ha sottolineato Rezza, “se lasciassimo il virus scorrazzare liberamente nel giro di sei mesi avremmo la metà della popolazione infettata e lasceremmo sul campo morti e feriti. Questo è un virus che corre molto velocemente, lo vediamo in Lombardia, una delle sanità più efficienti del mondo messa a dura prova”. “Anche se la letalità di questa infezione non è elevatissima, il fatto che possano verificarsi molti casi in poco tempo tende a sovraccaricare gli ospedali e i reparti ipercritici”, ha ricordato Rezza, “si rischia di non garantire la migliore assistenza possibile a persone che hanno il coronavirus ma anche altre malattie”.

immunità di gregge coronavirus boris johnson

Anche Roberto Burioni su Twitter ha parlato delle scelte della Gran Bretagna: “La Cina, in teoria un regime autoritario e feroce, fa di tutto per salvare i suoi cittadini; una democrazia di antichissima tradizione accetta cinicamente la morte di centinaia di migliaia di cittadini. Incredibile”. Infine, bocca BoJo anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco:

In questi ultimi giorni si parla spesso di immunità di gregge a proposito di COVID-19. Secondo alcuni epidemiologi il virus si fermerà quando il 60% della popolazione avrà sviluppato anticorpi contro la malattia. E’ per questo motivo che si tira fuori il concetto di immunità di gregge: in pratica il 60% degli immuni proteggerebbero il 40% di quelli che la malattia non l’hanno ancora avuta.

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L’immunità di gregge effettivamente si realizza nelle campagne vaccinali, quando i vaccinati proteggono i non vaccinati dall’infezione. Sembrerebbe dunque un concetto adattabile alla epidemia di COVID-19. Peccato che in questo 60% di pazienti colpiti, metà se ne andrà in ospedale e molti di questi in rianimazione per più di due settimane.

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