Opinioni

Il PD vuole candidare Casini o la Lorenzin contro Bersani a Bologna?

Nei giorni immediatamente precedenti il Natale i sondaggi hanno lanciato l’allarme per la tenuta del Partito Democratico, dato in calo da mesi, e per i rischi nei collegi uninominali: solo sei sarebbero da considerare blindati per il PD e tutti in Toscana, mentre quella che un tempo era la regione rossa per eccellenza, l’Emilia Romagna, non fornisce sicurezze sui risultati. Secondo Repubblica Bologna però c’è qualcosa che potrebbe addirittura peggiorare la situazione. Ovvero la possibilità che a Bologna vengano candidati Pier Ferdinando Casini o Beatrice Lorenzin, che si potrebbero trovare a dover sfidare proprio in quel collegio Pierluigi Bersani.

Per ora infatti gli aspiranti a conquistare un seggio da noi sono soprattutto i centristi. L’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini avrebbe già espresso a Roma il desiderio di presentarsi a Bologna, la sua città. Una candidatura che rischia di mettere in imbarazzo gli elettori dem, costretti a votare l’attuale alleato Casini — o la ministra per la Salute Beatrice Lorenzin, altra ipotesi centrista su Bologna — contro l’ex segretario Pierluigi Bersani, probabile rappresentante di Liberi e Uguali in città.

PARTITO DEMOCRATICO SONDAGGI
L’andamento dei sondaggi per il Partito Democratico (Corriere della Sera, 24 dicembre 2017)

Il sindaco Virginio Merola, nonostante non sia mai corso buon sangue col ministro Gianluca Galletti, ha aperto alla candidatura di un centrista — «se sono nostri alleati possono candidarsi col nostro sostegno» — ma il partito rimane scettico. Piacerebbe di più l’ipotesi di Emma Bonino, lanciata prima di Natale dall’assessore Matteo Lepore come l’alleato che potrebbe risultare più gradita agli elettori Pd bolognesi.

L’altra ipotesi, quella di Emma Bonino, sembra infinitamente più potabile delle candidature centriste. Di certo perdere a Bologna contro Bersani per il PD sarebbe una catastrofe.

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