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Patrick Zaki, la prossima udienza sarà il primo giugno

Amnesty International: “Speriamo sia occasione per porre fine a questo incubo che dura da troppo tempo”

Patrick Zaki

Si terrà il primo giugno l’ennesima udienza per il rinnovo della detenzione di Patrick Zaki, lo studente dell’Università Alma Mater di Bologna in carcere in Egitto. Lo hanno riferito gli attivisti che curano la pagina Facebook ‘Patrick Libero’.

“Speriamo, come ogni sessione, che questa sia l’ultima – hanno dichiarato gli attivisti – Patrick è detenuto da più di un anno e tre mesi ormai, e se la sua detenzione sarà rinnovata anche questa volta, passerà il suo trentesimo compleanno in prigione”.

“Vogliamo ricordarvi che l’ultima sessione si è tenuta il 5 aprile e la sua detenzione è stata rinnovata di 45 giorni, ma abbiamo appena scoperto oggi la data della prossima udienza – hanno aggiunto – Patrick è stato tenuto in detenzione preventiva senza accuse chiare e con un mandato d’arresto falsificato, il che ci porta a riaffermare la nostra richiesta principale: il rilascio immediato di Patrick”.

Chi è Patrick Zaki

Patrick è stato arrestato più di un anno fa all’aeroporto del Cairo alle 4 del mattino. È stato catturato da alcuni agenti dei servizi segreti e trasportato in cella. Questo perché è stato accusato dall’Egitto di aver tentato negli anni di rovesciare il regime. Patrick si è sempre impegnato nella difesa dei diritti umani e durante le elezioni del 2018 era stato uno degli organizzatori della campagna elettorale di Khaled Ali, avvocato che poi ritirò la sua candidatura denunciando intimidazioni e arresti di alcuni dei suoi più stretti collaboratori.

Solo alcuni mesi fa la madre aveva fatto un appello pubblico dopo essere andato in visita nel carcere di Tora, dove da mesi si trova il figlio: “Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui”, le aveva detto.