Opinioni

Paolo Berdini e quei cattivoni che si inventano le sue parole

Voi cattivoni. Sì, voi. Proprio voi cattivoni, che avete attribuito cose non dette al Chiarissimo assessore in pectore all’urbanistica della giunta Raggi Paolo Berdini: ce l’ho con voi. Non si fa. “Mi dispiace, ma mi sono state attribuite delle cose che non ho mai detto”, ha detto Berdini, interpellato sulla vicenda dello Stadio di Roma, a margine di un convegno della Cna Roma sul mercato delle opere pubbliche a Roma, ribadendo il silenzio stampa. “Non parlo”, ha aggiunto, accolto all’evento dal direttore della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti.
paolo berdini stadio della roma
E allora esca fuori il colpevole: chi ha attribuito “cose non dette” all’assessore Berdini si presenti, e per questa volta può darsi che lo perdoniamo. Su, non siate timidi. È stato forse quella volta che ha accusato l’amministrazione di Roma Capitale di non aver svolto una efficace regia pubblica perché il progetto comporta un miliardo di euro di mancato incasso per lo stadio della Roma finendo poi smentito da Giovanni Caudo perché era una sciocchezza? No, perché c’è la registrazione e quelle parole Berdini le ha pronunciate veramente. Allora è successo quella volta che in un’intervista al Corriere ha detto di voler variare il percorso della Metro C a cantieri aperti? Eh, no, perché l’intervista sul Corriere della Sera non è stata mai smentita. Allora, direte voi, è successo quella volta che ha ammesso candidamente che per lo stadio non c’è niente da fare perché il progetto era stato ormai licenziato con giudizio positivo dal Comune? O quando ha detto di voler fare un referendum? O quando la Regione ha smentito che il progetto fosse arrivato a via della Pisana? Insomma, esca fuori chi fa dire a Berdini cose che lui non ha mai detto. Questo lassismo deve finire. Per la serietà ci stiamo attrezzando.
EDIT: Vincendo la sua naturale ritrosia, alla fine Berdini oggi ha parlato ancora una volta dello stadio della Roma:

“Perche’ personalmente credo che l’area di Tor di Valle non vada bene? Faccio io una domanda a voi: io ho 13,5 miliardi di deficit, arrivano 400 milioni che io spendo per una zona dove abitano zero cittadini? Poi a Tor Bella Monaca ci andate voi a dire che non facciamo il potenziamento del trasporto perche’ 400 milioni li spendiamo cosi’? E’ questa la storia. Non sarebbe meglio rivitalizzare una zona viva?”.Così Paolo Berdini assessore in pectore all’Urbanistica della giunta Raggi a margine di un incontro alla Cna. “Io faccio il tecnico, volete venire con me a Manchester, a Parigi o a Torino a vedere dove hanno messo lo stadio della Juve? Che lo hanno messo in mezzo al deserto o in mezzo a una citta’? Questa e’ la storia che abbiamo di fronte, dopodichè se le carte stanno a posto, si farà lo stadio li'”, ha aggiunto.

L’ex assessore Giovanni Caudo ha già spiegato a Paolo Berdini che la cifra di 400 milioni “che spendiamo così” non esiste:

Senza provare quanto asserisce ripete che il pubblico avrà mancati incassi degli oneri di urbanizzazione per 400 milioni, ma forse anche per il doppio (non più quindi un un miliardo) e per questo motivo bisognerà cercare un’altra area. Spiego che non è vero, fornisco i conteggi degli oneri di legge che sono circa 90 milioni mentre il privato realizza opere pubbliche per circa 115 milioni. Inoltre il privato realizza in regime di concorrenza instratrutture per 195,5 milioni di euro. Niente neanche qui. “Lo Stadio è esempio di mala urbanistica romana, bisogna smetterla col regalare soldi ai privati , una modalità che ha portato il comune in bancarotta”. Faccio notare che i numeri dicono altro, faccio comparazioni con esempi, quelli si di mala urbanistica, Porta di Roma dove il comune a fronte di oltre 3 milioni di metri cubi di costruito ha ricevuto opere per neanche 90 milioni. Si è costruito il triplo di quanto previsto a Tor di Valle (per altro la maggior parte case) ma il comune ha ricevuto opere pari a 1/3 di quanto otterrà con il progetto di Tor di Valle (a chi stiamo regalando cosa?). Lo stesso si può dire di Ponte di Nona. Niente, neanche questa volta, si ricomincia con il refrain.
3. Il progetto provoca un consumo di suolo per 89 ettari. Falso, degli 89 ettari solo 44 saranno occupati da edifici, attrezzature e immobili, esattamente quelli già individuati come edificabili dal PRG, il resto sono solo sistemazioni a parco fluviale, parchi e aree verdi. Ciò che è verde resta verde, viene solo curato, manutenuto e reso accessibile…fiato sprecato.