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Paolo Berdini rimette il mandato, la sindaca respinge le dimissioni con riserva

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«Cioè, l’hanno presa sui denti, ragazzi», diceva Paolo Berdini riferendosi alla questione dello stadio qualche giorno fa. Mentendo all’opinione pubblica, l’ormai ex assessore all’urbanistica tentò di smentire la frase per poi ritrovarsi sui quotidiani l’audio che gli faceva fare una figuraccia. Poi il colloquio con Federico Capurso della Stampa condito di insinuazioni nei confronti della sindaca Virginia Raggi e dei suoi rapporti con Romeo, oltre le accuse di incapacità: ce n’era abbastanza per dichiarare colma la misura del bicchiere senza nemmeno stare a domandarsi cosa ci fosse dentro. E così oggi sui denti l’ha presa lui.

“Ho incontrato Virginia Raggi in Campidoglio: le ho ribadito la stima che merita. Provo profonda amarezza per la situazione che si è venuta a creare. Ne ho preso atto e, pertanto, ho rimesso il mandato conferitomi dalla sindaca lo scorso luglio. Una conversazione carpita dolosamente da uno sconosciuto che non si è nemmeno presentato come giornalista e durante la quale avrei persino affermato di essere amico del procuratore Paolo Ielo che non ho mai conosciuto in vita mia”. “Ci stanno massacrando, un vero e proprio linciaggio mediatico che si sta scatenando proprio nel momento in cui l’amministrazione comunale prende importanti decisioni che cambiano il modo di governare questa città – aggiunge – Da mesi il sottoscritto lavora per riportare la materia urbanistica e l’affidamento degli appalti pubblici nella più assoluta trasparenza.
E’ questo il programma della nuova amministrazione: un’azione limpida che evidentemente crea problemi ad alcuni gruppi di potere”. “Non sto a raccontare di pesanti insulti e minacce che ricevo quotidianamente in rete, ora siamo passati anche alle trappole. Questo è il rischio che corrono coloro che vogliono rompere vecchi e consolidati equilibri di spartizione che non abbiamo mai accettato e non accetteremo mai”, prosegue l’assessore. “Ho incontrato Virginia Raggi in Campidoglio: le ho ribadito la stima che merita. Provo profonda amarezza per la situazione che si e’ venuta a creare. Ne ho preso atto e, pertanto, ho rimesso il mandato conferitomi dalla sindaca lo scorso luglio”, conclude Berdini.

Salta all’occhio che Berdini accusa Capurso di una violazione della deontologia quando afferma che il giornalista non si è presentato come tale. Rimane un mistero: ma Berdini è solito raccontare segreti sulla giunta Raggi anche al primo sconosciuto che passa? Intanto Virginia Raggi fa sapere che ha respinto con riserva le dimissioni: “Ho incontrato l`assessore Berdini chiedendogli chiarimenti. Si è scusato ed ha rimesso nelle mie mani le deleghe che gli avevo assegnato lo scorso luglio. Ho respinto le sue dimissioni con riserva”.

Paolo Berdini rimette il mandato

La sua nomina, ha raccontato con orgoglio a La Stampa, era stata l’unica a non dover passare attraverso le forche caudine del colloquio con la Casaleggio. Forse con il senno di poi un giretto era meglio farselo, visto che sin dall’inizio l’assessore ha sviluppato una serie di posizioni in contrasto con la Giunta. Berdini era per il sì alle Olimpiadi, ha cercato di fermare la Metro C, ha annunciato in molte occasioni dimissioni poi dimenticate. Poi ha combinato guai sulle torri dell’Eur, ha litigato con le altre istituzioni sulla Fiera di Roma, ha cominciato un’insana guerra di dichiarazioni sullo stadio della Roma che ha contribuito a scaldare gli animi e reso oggi molto difficile la possibilità di giungere a un accordo tra l’amministrazione e il proponente. Messa così, c’è poco di strano nell’aver visto la sua pagina Facebook riempita di insulti. Fino ad oggi, quando l’assessore rilascia una serie di dichiarazioni deliranti sulla Stampa dicendo che la Raggi e Romeo erano amanti, che la sindaca è una sprovveduta e che si è circondata da una banda.

«Sono proprio sprovveduti. Questi secondo me erano amanti. L’ho sospettato fin dai primi giorni, ma mi chiedevo: “com’è che c’è questo rapporto?”». Mentre lo dice, il suo sguardo non è quello dell’insofferenza, ma della stanchezza, quasi arreso a certi comportamenti. «E poi, questa donna che dice che non sapeva niente, ma a chi la racconti? La sua fortuna è stata che non ci fosse nessun reato. Lei era anche già separata al tempo, e allora dillo! Ma possibile che questa ragazza non debba uscire mai?».
Il problema del Campidoglio però, per Berdini non sembra quello di una eventuale relazione tra Raggi e Romeo, sulla quale peserebbe il sospetto, tutto politico, che Romeo abbia potuto approfittare della situazione per diventare capo staff della sindaca, con conseguente stipendio triplicato, in barba alle battaglie grilline contro le parentopoli, per la meritocrazia e così via. Il problema, per il professore “anarchico” di Roma, sembra essere proprio la Raggi: «Su certe scelte sembra inadeguata al ruolo che ricopre. I grand commis dello Stato, che devo frequentare per dovere, lo vedono che è impreparata. Ma impreparata strutturalmente, non per gli anni. Se vai, per dirne una, a un tavolo pubblico e dici che sei sindaco di Roma, spiazzi tutti. Lei invece…» – e nell’esitazione, Berdini si accarezza i baffi, prima di tirare un sospiro che nulla ha del sollievo – «Mi dispiace. Mi dispiace molto». «Se lei si fidasse delle persone giuste… Ma lei si è messa in mezzo a una corte dei miracoli. Anche in quel caso, io glie l’ho detto: “sei sindaco, quindi mettiti intorno il meglio del meglio di Roma”. E invece s’è messa vicino una banda».

L’assessore smentisce ma nessuno ci crede Anche perché giusto un paio di giorni fa Berdini smentì di aver pronunciato alcune frasi sullo Stadio della Roma e il Messaggero pubblicò l’audio, certificando così che l’assessore aveva mentito all’opinione pubblica.

E pensare che nello stesso luogo in cui faceva questa figuraccia sullo stadio della Roma, Berdini parlava con Capurso e gli diceva le parole che l’hanno portato alla crisi di oggi. Voleva darle sui denti, le ha prese.

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